In particolare, sostiene il regista, mentre in passato il fascismo si è scelto un nemico sulla base di un preciso credo religioso - l'ebraismo - e l'ha perseguitato sistematicamente fino all'orrore dell'olocausto, oggi invece si declina nella forma del sovranismo esasperato, della segregazione per stato, regione, città, individuo, fino a legittimare il disinteresse ed il disprezzo verso l'altro, in quanto "colpevole" di diversità.
Anche io mi accorgo di un "non detto", di un vento che tira dentro e fuori dai social che convince ciascuno, parafrasando il Marchese del Grillo, che: "Io so' io, e voi non siete un cazzo".
E allora perdonami se sarò riduttivo, ma oggi uso il Tuo comandamento per ricordarmi di fare un passo indietro - non sono il Padreterno, posso rilassarmi - ed uno in fuori, fuori dalla campana di vetro del mio sovranismo autoreferenziale, fino ad incontrare veramente l'altro, il prossimo.
Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore,
con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.
Ed il secondo è simile al primo:
Amerai il prossimo tuo come te stesso.