Ne prendo nota mentre mescolo inconsapevolmente alla sorpresa proprio quello che propone la liturgia: "laetare", rallegrarsi.
Parola:
Presto, portate qui il #vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito ed i calzari ai piedi.
Miraggio:
..si alzò da tavola, depose le #vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.
Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli...
...i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo
e gli misero addosso un mantello di porpora...
...poi, quando ebbero crocifisso Gesù,
presero le sue #vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica.
Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo.
Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca
Così si adempiva la Scrittura:
<<Si son divise tra loro le mie vesti
e sulla mia tunica han gettato la sorte>>.
E i soldati fecero proprio così.
Riverbero:
...bisognava far festa e rallegrarsi,
perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita...