#DarePrecedenza

Prima gli italiani!
America First!!
Per noi viene prima l'Ungheria!!!

Assisto all'involuzione di una certa propaganda politica come alla corsa ad accaparrarsi le primizie ad un buffet.
Si è perfettamente disposti a spingere, a sgomitare ed a sgambettarsi pur di trovarsi alla fine davanti agli altri, PRIMI, per l'appunto.
Quando ascolto questi slogan mi chiedo sempre: se c'è un prima, dovrà pur esserci un dopo... 
Ecco, il dopo... quando scatta?

Quando saranno soddisfatte le necessità vitali dei primi? E se si, da chi sono stabilite?
E chi assicura che, soddisfatte quelle, i primi si facciano da parte e cedano il posto ai secondi, ai terzi, fino agli ultimi? Ed anche questo ordine, chi lo stabilisce?
Non succederà invece che i primi, riempito il proprio piatto, si insedieranno in pianta stabile davanti al buffet impedendo l'accesso agli altri?

Ogni volta che sento "Prima questi" lo traduco ormai automaticamente in "Solo questi", che molto spesso è un velato eufemismo che sottintende "SOLO IO".

E però:
Sforzatevi di passare dalla porta stretta.


che deve essere una porta speciale, perché non premia chi arriva per primo e resta chiusa agli

operatori di disparità

Ovvero più ci affanniamo a stabilire per noi precedenze illegittime e ad ostacolare il prossimo nella corsa verso la porta stretta, più è certo che ci precludiamo quel varco.
Dalla porta stretta non passa chi è arrivato primo, ma chi si tiene per mano.

Ed ecco, ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi
e alcuni tra i primi che saranno ultimi.