#reattività

La chiesa di San Luigi dei Francesi dista un centinaio di metri da quella di Sant'Agostino.

Le due ospitano - tra le altre opere - due capolavori di Caravaggio: la Vocazione di San Matteo é nella prima, la Madonna dei pellegrini nella seconda.

La Vocazione rispetta il termine alla lettera: mentre Tu, in piedi, lo chiami indicandolo a braccio teso, mentre la luce naturale e quella dipinta si mescolano magistralmente illuminando il discepolo, mentre tutti gli altri figuranti assistono sbalorditi, Matteo, intento nel suo lavoro di pubblicano, ovvero esattore delle tasse, continua a contare denari a capo chino.

La Madonna dei pellegrini é perfino più esplicita e scabrosa: Maria é ritratta sull'uscio, come una donna di strada; la modella scelta per l'opera era una nota prostituta della zona, e la prima realizzazione dell'opera fu rifiutata perché scandalosa.

Subito prima che Ti facessero arrestare, apostrofi così i sacerdoti e gli anziani, rei di non aver dato ascolto al Battista:
...i pubblicani e le prostitute vi precedono nel Regno dei cieli...

Che cos'è, dunque?
Una specie di gara podistica?
Una competizione in cui siamo l'uno contro l'altro?
A me basterebbe esserci, nel Regno, in qualunque posizione.

Non credo che Tu ne faccia un questione di classifica, infatti.
Credo piuttosto che si parli del fatto che la Grazia passa nella vita di tutti, solo che alcuni sono più pronti di altri ad accoglierLa.

Proprio come nei quadri di Caravaggio...


#equoCompenso

A che servono queste righe che settimanalmente annoto?
A chi servono?

Non sono che una glossa minuscola a pedice di millenni di pensiero teologico.
Sono nano sulle spalle di menti giganti con le quali non azzardo minimamente il confronto.

Più in generale, a che serve quel poco di bene che faccio, se non basterà da solo a salvare il mondo?
A che giova il suo misero contributo, che resta imparagonabile rispetto a quello dei grandi Santi?

Eppure il padrone della vigna esce a cercare operai per tutta la giornata, fino alle cinque del pomeriggio.
Mi viene perfino il dubbio che chiami a prescindere dalla necessità di forza lavoro.

E poi fa una cosa inspiegabile: corrisponde a tutti lo stesso salario.
Un denaro saremo pagati, io e tutti quelli che avranno risposto, inclusi Sant'Agostino e San Francesco, San Tommaso e madre Teresa.

Un denaro non per la qualità del servizio reso, ma per il solo fatto di aver risposto alla chiamata.

#NonQuantoMaCome

Quante volte, chiede Pietro, mettendosi in cima alla lista di tutti i confessori che formuleranno questa stessa domanda nei secoli seguenti.

Quante volte dovrò perdonare mio fratello, esigendo un numero come risposta: una... forse due... perfino sette, azzarda.

É fuori strada.
Non è il quanto, ma il come.

Gli racconti la parabola del re creditore di diecimila talenti, una fortuna spropositata, oltre 30 tonnellate di argento.
Impietosito dal servo debitore, condona tutta la cifra.
Non spalma il debito, non rinegozia: azzera.

Quello stesso debitore, per un credito un milione di volte inferiore, si rende invece aguzzino.

Non é il quanto, ma il come si perdona.
Se scelgo di restare con la guardia alta verso il prossimo, o se strappo una pagina e ne scrivo di nuove.

Rimetti a noi i nostri debiti COME noi li rimettiamo si nostri debitori...


#Prossimità

Il Tuo deve essere un contagio che si trasmette per #prossimità.

Non sembri questa un'annotazione banale, non lo è.

Esistono persone capaci per tutta la vita di rapporti superficiali, sottraendosi in questo modo sistematicamente alla relazione di vera prossimità.
A prima vista costoro non infrangono il tuo comandamento: Ama il prossimo tuo, prevenendo a monte ogni occasione di contatto.

Questo comportamento però, pur inattaccabile sul piano dottrinale, li priva di fatto di ogni possibilità di fare esperienza diretta di Te.

Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro.

Superficiali con il prossimo, finiscono per esserlo anche con Dio: la fede in questo modo si trasforma in una misera questione di precetto.
Abbi pietà di loro.