Se davvero alberga un demone nel cuore dello scriba di Cafarnao, allibito dalla Tua capacità di spiegare le Scritture, non è quello dell'invidia ma quello della superbia.
È impensabile per lui che Tu, figlio di un carpentiere di un villaggio sperduto, abbia l'ardire di fare lezione ai migliori scribi formatisi nella fiorente città costiera.
Che c'entri con noi, Gesù di Nazareth?
sento chiedersi in giro, alla maniera dello scriba, con la sola differenza che se quello prendeva a pretesto una distanza spaziale - "campanilismo" - oggi si usa per metro una distanza temporale - "secolarizzazione".
Come se la chiamata al servizio del prossimo preferisse alcuni luoghi e tempi ad altri...