#avvisoainaviganti

lnnanzi tutto tocca chiarirsi su un punto: i comandamenti riguardano l'aldiqua molto più che l'aldilà.

È scritto infatti in Deuteronomio in maniera molto esplicita, subito prima del decalogo:

( osserva ) tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi e così sia lunga la tua vita

mentre non trovo nessun riferimento a pene da espiare o a premi da godere post-mortem per averle trasgredite o rispettate.

Mi segno perciò il fatto che i comandamenti andrebbero intesi come un insieme di principi per avere una vita lunga, serena ed in armonia con gli altri piuttosto che come una lista di proibizioni alla violazione delle quali corrispondono sanzioni non meglio definite.
D'altronde faccio fatica a pensare che Dio abbia creato l'uomo solo per il subdolo piacere di giudicarlo un giorno.

E poi c'è la questione dell' Amerai.

Il primo è: Ascolta Israele, (...) Amerai il Signore Dio tuo...
Il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo...

Mi dispiace, questo non è proprio possibile.
L'amore a comando, quasi estorcendolo, dico:
non è nella natura umana, dovresTi saperlo.

A meno che non si tratti di una previsione o una profezia.

Come se ci fosse scritto:
Ascolta Israele, ti accadrà questa cosa, è inevitabile: amerai. Amerai Dio e amerai il prossimo e lo farai in maniera viscerale.
Quando ti accorgerai di questa cosa, gioisci:
Non sei lontano del regno di Dio

Che, per inciso, si realizza nell'aldiqua.

Dovrò imparare a smettere di guardare ai comandamenti come ad un elenco di obblighi e limitazioni, ma considerarli piuttosto come fari e punti notevoli per consentirmi una buona e lunga navigazione.