#lafinedelmondo

Faccio sempre fatica la prima domenica di avvento.
Perché vorrei parlare di speranza, di qualcosa che sta per arrivare, di un germoglio di vita ed invece mi trovo davanti al quadro terrificante dell'Apocalisse:

Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l'attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra.

Ma, in calce a questo disastro, una promessa:

Quando cominceranno ad accadere queste cose, alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina

Ho scritto altrove su queste pagine che rivendicavo il diritto di ciascuno a non essere lasciato solo, ribattezzandolo improvvidamente #iusNonSoli.
Eccolo plasticamente riconosciuto.

Quissú esprimi la più irremovibile disponibilità al soccorso, quella totale: non ci abbandonerai nemmeno se dovesse succedere l'Apocalisse.

Nessuno sarà lasciato solo: questo è il segnale di speranza che cercavo in questa domenica, la promessa che spalanca le porte dell'avvento.

Con Te di fianco, #lafinedelmondo fa meno paura.