Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto
(...)
Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato
(...)
Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe
La discesa della Parola di Dio ha un prologo, una sorta di presupposto per evitare che la Sua venuta sia vana: occorre avvertire che non esiste salvezza individuale, ma piuttosto ci si salva tutti insieme, qui ed ora.
Per la porta del Regno si passa solo tenendosi per mano.
Se non si parte da questo assioma, si fraintende l'Incarnazione, riconducendoLa ad esercizio in favore del singolo, mentre è un evento che riguarda chiaramente tutta l'Umanità passata, presente e futura.
Per questo motivo Giovanni ci invita ad occuparci dell'altro, a rimuovere ogni inciampo, a consentire a tutti di partire dalla stessa linea.
"Siamo angeli con un'ala soltanto: possiamo volare soltanto restando abbracciati" ( Don Tonino Bello)