#IlBuco

"Come sto impiegando il tempo che mi è dato?"

Prima o poi sbattiamo tutti contro questa domanda.
C'è chi fa finta di niente, tirando avanti: ma tanto la domanda ritorna, via via più assillante.
C'è chi, per non ascoltarla, cede a vizi di ogni sorta che però, purtroppo, oltre a non offrire risposte, aggravano il problema conducendo alla schiavitù delle dipendenze.
C'è poi chi scivola nella depressione e nel pessimismo più cupo.
E perfino chi ha una risposta, ovvero che sta impiegando tutto il tempo per se stesso, presto o tardi riconosce di averlo sprecato tutto, il proprio tempo, perché sarà passato su questa terra senza lasciare nessuna traccia.

E allora che si fa?
Come si riempie questo #buco enorme?
Basterà inventarsi un hobby o prendere un cane?

La verità è che la cosa che più assomiglia a tempo ben speso è prendersi cura del Prossimo.
È un esercizio che quasi mai delude e, pure in quei rari casi, sia pure nel rammarico, si ha la chiara sensazione di aver fatto la cosa giusta.

Alla domanda iniziale rispondo che bisognerebbe amare il Prossimo fino a farla tracimare, la propria vita.
Oppure, equivalentemente, potrei dire di mettersi alla Tua sequela, dal momento che nessuno ha amato il Prossimo più di Te e che Tu stesso hai detto:

Io sono venuto perché (tutti) abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.

#AttenzioneeTachicardia

I due in viaggio verso Emmaus Ti aprono il loro cuore: Ti raccontano il loro punto di vista sulla Tua Passione e i loro dubbi e le loro speranze sulla notizia della Resurrezione.
Invece di confortarli, rivolgi loro queste parole durissime:

O poco attenti e lenti di cuore alle parole dei profeti!

Mi permetto di tradurre direttamente dal greco

O anoetoi kai bradeis tei kardiai tou

anoetoi:  letteralmente "senza testa", come chi ascolta, interagisce e vive in maniera superficiale, senza attenzione.

bradeis tei kardiai: bradicardico, chi non si lascia coinvolgere, tenendo il suo cuore al riparo dalle emozioni.

Per capire i Profeti, per leggere le Scritture, per accogliere il Vangelo bisogna innanzitutto essere disposti ad esserne travolti; e per questo sono necessarie #attenzione e #tachicardia.

D'altronde, non sono forse #attenzione e #tachicardia segnali inequivocabili dell'amore?

#OltreTomba

"Tutto é compiuto".

Queste le Tue parole che chiudono la scena della Croce nel Vangelo di Giovanni.

Guai a non crederTi: davvero con il Tuo ultimo respiro tutto é compiuto.
Abbiamo il Tuo comandamento ed abbiamo l'Eucaristia: non serve altro.
Svestito della Tua divinità, hai affrontato il calvario e sei morto da uomo.
La pietra pesante rotolata contro il sepolcro sigilla pure la nostra salvezza, che é acquisita.

E allora, la Resurrezione?
A che serve il più incredibile prodigio della storia?
Cosa ce ne faremo di questo sepolcro vuoto?

La notizia della Resurrezione é bella come un dono gratuito ed inatteso.
La notizia della Resurrezione dice che nessun masso é troppo pesante da spostare, nessuna sciagura é compromettente in maniera definitiva.

Anzi: la carne risorta, le mani ed i piedi forati, il costato bucato in cui affonda il dito Tommaso testimoniano una storia nuova che nasce oltre e sopra la sofferenza, oltre e sopra perfino la morte.

C'è vita #OltreTomba!
Auguri.

#LaProcessioneLenta

Quando ero piccolo le processioni erano più lente: per quello stesso percorso che oggi si conclude in circa tre ore se ne impiegavano quasi cinque.

Si procedeva a passo più lento, ed adesso ne conosco il motivo: si cercava di venire incontro ai più piccoli, gravati da una fiaccola o da una crocetta, ed agli anziani, affaticati dall'età.

E se qualche fuggitivo non era d'accordo subito i cerimonieri - con le buone o con le meno buone - li riportavano all'andatura corretta.

Succede così pure nei Vangeli.
Giovanni e Pietro Ti corrono dietro fino alla casa del sommo sacerdote.
Giovanni arriva prima ed entra, essendo conosciuto, ma poi torna indietro a recuperare Pietro che indugiava sulla porta.

E pure al sepolcro vuoto arriva prima Giovanni: ma quella volta é lui a fermarsi perché ha bisogno della figura di Pietro, di tutta l'esperienza che quello ha maturato nella notte del rinnegamento.

Questo auguro ai partecipanti alle processioni ed a tutti i cristiani: la capacità di guardarsi intorno e di tenere il passo di chi é più lento, stasera e sempre.

#LaLanciaELaSpugna

Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: «Costui chiama Elia». 
E subito uno di loro corse a prendere una spugna e, imbevutala di aceto, la fissò su una canna e così gli dava da bere.

Sono io quel tale.
Nell'attesa del miracolo, del prodigio o persino del piccolo vantaggio, alimento la mia fede con una spugna imbevuta di aceto.
Accetto di credere a regime minimo, quanto basta per tirare avanti.

Ma sono anche quel tale che, stanco di attendere, affila la lancia, pronto a bucarti il costato al primo segno di mancamento per farla finita e tornare a casa.

Ecco la mia fede, Signore, deposta ai piedi della Tua Croce tra la Lancia e la Spugna.

Abbi pietà di me o Dio, secondo la tua grande misericordia.

#DioèScappato

Il velo del tempio si strappò da cima a fondo...

Quel velo serviva a delimitare l'area del tempio alla quale potevano accedere solamente i sacerdoti.

La Croce ha l'effetto di abbattere quel diaframma: non c'è più nessuna separazione tra Dio e l'uomo, nessuna recinzione.

Dio #scappa dal Tempio in cui lo avevano costretto ed inizia a camminare per il mondo, alla ricerca dell'uomo, come già accadde nell'Eden.

Rispose (Adamo): «Ho udito il tuo passo nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto».

In questa nuova creazione, invece, Dio viene Egli stesso nudo, vulnerabile, crocifisso: non c'è nulla di cui aver paura, non c'è da nascondersi.

A chi si metterà in cammino nella Settimana Santa, auguro di accorgersi di Dio che li precede, li segue, li circonda.