Chi ama padre o madre più di me non è degno di me;
chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me
Che Vangelo durissimo, oggi!
Chi potrebbe scommettere che siano proprio parole Tue?
Sembra più una chiamata alle armi che non ammette deroghe.
Leggo nella filigrana di questo Vangelo l'episodio che Tu stesso racconti altrove della vedova di Sarepta.
Eccola, la poverina che, vivendo nella totale indigenza, mette a rischio la vita sua e di suo figlio per accogliere e sfamare il profeta Elia: finché alla fine il figlio soccombe.
Ma:
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta
Elia infatti interviene e resuscita il ragazzo.
Fuor di parabola: qui chiedi chiaramente di dedicarci alla Tua causa in maniera totale, senza tenere nulla da parte.
E qual é questa causa?
Amare il Prossimo, con una dedizione che prescinde da ogni legame di sangue: amarlo come se stessi.
L'Amore da destinare al Prossimo non ammette scorte.