Poi ho scoperto che non riguarda quell'evento.
Allora, testi alla mano, ho pensato che riguardasse il passaggio sterminatore riportato in Esodo 12,12
In quella notte io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d'Egitto, uomo o bestia...
Sarebbe una Pasqua crudelissima, ancorché a suo modo provvidenziale, quella festeggiata.
Oggi scopro che il verbo tradotto con passerò é in realtà wə·‘ā·ḇar·tî, che non ha nulla a che fare con Pesach, il passaggio.
E quale é dunque questo passaggio?
Si trova al versetto seguente:
Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò - ū·p̄ā·saḥ·tî - oltre.
É una questione di #prospettiva.
Possiamo sempre scegliere se guardare al flagello o allo scampo da esso; possiamo arrenderci alla Morte o proclamare - senza evidenze, come Pietro e Giovanni al sepolcro - la Resurrezione.
Possiamo soccombere sotto i colpi dell'epidemia che ci costringerà a nuove abitudini e comportamenti, o celebrare la vita che, ostinatamente, continua a scorrere.
A chi sceglie di festeggiarla, Buona Pasqua.