#epilogo

Questo è l'epilogo, siamo ai saluti.
Il Tuo passaggio terreno finisce qui.

Hai fatto prodigi, miracoli, guarigioni.
Hai resuscitato Lazzaro che già iniziava a putrefarsi.
Hai predicato con grande autorità, hai mobilitato folle festanti e folle accecate dall'odio.
Sei stato crocifisso, trafitto al costato, deposto dalla Croce.
Sei uscito dal Sepolcro, Ti sei mostrato agli Undici, gli hai perfino fatto toccare la Tua carne.
Gli hai dato quest'ultimo appuntamento in Galilea.

Quando lo videro gli si prostrarono innanzi;
alcuni di loro però dubitavano.

In molti passi dei Vangeli - al confine tra empatia e veggenza - leggi nei cuori dei discepoli: alle volte li esorti, altre li rimproveri.
Quest'ultima volta tiri dritto e fondi su di loro la Chiesa.

Andate ed ammaestrate tutte le nazioni...

Investi quegli Undici del compito di essere prìncipi (e principii) dalla Chiesa mentre stanno così, oscillanti tra l'adorazione e la perplessità.

Ancora una volta - un'ultima, definitiva volta - ti chini sull'Umanità e la scegli, andando oltre la nostra innata, cocciuta, reiterata mutevolezza d'animo.