Allora venne a lui un lebbroso.
(Mc 1,40)
Cosa stai facendo, scusa?
Scappa, urla che quello ha la lebbra.
Fai come ti è stato insegnato fin da bambino, emarginalo.
E' quello che si fa di solito con chi è diverso: il malato tra quelli che ostentano in salute, il povero dove si adora la ricchezza, l'anziano tra chi venera la gioventù, il migrante tra quelli che ritengono il luogo di nascita proprio per diritto.
Non c'è possibilità di errore: è una questione elementare di igiene.
E poi sta scritto:
E' immondo:
se ne starà solo,
abiterà fuori dell'accampamento.
(Lv 13,44)
Se proprio vuoi essere fedele alla Legge, denuncialo ai sacerdoti, visto che è loro il compito di esaminarlo.
Ed invece:
Mosso a compassione,
stese la mano,
lo toccò
e gli disse: «Lo voglio, guarisci!».
(Mc 1,41)
Non capisco, allora.
Non vale più la Legge, se Tu per primo non la rispetti?
Sei venuto a cancellare i vecchi precetti ed a darne di nuovi?
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti;
non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
"Compimento".
Compimento della Legge deve essere, dunque, interpretarla con compassione.