#NelSegnoDellaCroce

Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me
(Gv 12,32)

La Croce è una calamita, un vortice.
Espande il suo campo di azione nello spazio e nel tempo.
Ha la capacità di attrarre i passanti, risvegliare le coscienze, correggere le intenzioni, far vacillare le certezze.

Noi predichiamo Cristo crocifisso,
scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani.
(1Cor 1,23)

La Croce è un anello, attira fino a congiungere i Cieli e la Terra.
Ai piedi l'Umanità in fila, dietro la Mater Dolorosa.
In testa le schiere degli angeli intorno al Padre, invocato per custodire lo Spirito.
Un centurione lì sotto esclama:

Davvero costui era Figlio di Dio!
(Mt 27,54)

E magari nei Cieli gli fa eco un arcangelo: "Davvero il Figlio di Dio è morto come un Uomo!"

La Croce è l'Arca.
In Genesi la prima attività di Dio è quella di separare:

Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre.
Dio fece il firmamento e separò le acque di sotto dalle acque di sopra.
(Ge 1,4.7)

Dio stesso poi ricongiunge, quando annuncia a Noè:

Ecco io manderò il diluvio, cioè le acque, sulla terra.
(...)
Ma con te io stabilisco la mia alleanza. 
Entrerai nell'arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli.
(Ge 6,17-18)

La nuova creazione comincia da quell'equipaggio minimo.

Quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me
(Gv 12,32)

Dunque, se anche la Croce attira e congiunge Cieli e Terra, allora anche la Croce è Arca.
La nuova creazione che ne segue, comincia nel segno dell'Uomo-Dio, nel segno della Croce.