Il primo è il battesimo dell'Acqua, il segno della purificazione, l'espressione tangibile di una volontà di conversione, di cambiare vita.
Fate frutti degni di conversione, predica Giovanni ai battezzandi.
Il battesimo riguarda la sfera personale del credente.
Per questo Giovanni si scandalizza quando gli chiedi di battezzarTi, non capendo in che modo Tu potessi convertirTi o da cosa Tu Ti debba redimere.
La seconda è il battesimo dello Spirito, la Sapienza che permette di parlare una lingua comune con tutte le persone della terra, il vento impetuoso che spalanca nuovamente le porte serrate del Cenacolo.
Il giorno di Pentecoste chiami a rimettere i peccati altrui, senza guardare i propri.
Ricevete lo Spirito Santo
A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi.
A chi non li rimetterete, resteranno non rimessi.
La Pentecoste, ed il sacramento della Cresima che da essa deriva, è una chiamata all'azione verso il prossimo.
In mezzo tra i due eventi c'è tutta la Tua evangelizzazione, come in mezzo ai due sacramenti scorre tutta la vita di fede, sterile se ferma al battesimo, e dunque avviluppata su stessa, completa se spinta dallo Spirito all'andare incontro al prossimo.
Se uno non rinasce dall'Acqua e dallo Spirito,
non può vedere il Regno dei Cieli.