#Preparerò

Io non sono d'accordo con chi dice che Giacomo e Giovanni siano stati avventati nel rispondere che sì, possono bere anche loro il calice che Tu hai bevuto e ricevere il battesimo che Tu hai ricevuto.
Anche perché, se così fosse, mi aspetterei una Tua strigliata, di quelle che si becca Pietro spesso e volentieri.
Invece no.

Magari loro due non avranno avuto piena cognizione di quello che affermavano, ma la domanda è legittima: sono disposti a seguirti fino in fondo, Giovanni addirittura fino ai piedi della Croce, e dunque... alla fine cosa c'è?
Cosa ci aspetta?
Cosa ci spetta?

Sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo:
è per coloro per i quali è stato preparato.

Ora tutta la discussione si sposta su chi abbia il compito di preparare: se è il Padre, allora tutto è già scritto ed ogni nostra azione è inutile.
Oppure tocca a ciascuno di noi preparare, e dunque anche a Giacomo e Giovanni.
Senza accampare diritti o rivendicare rendite di posizione.

Preparare, continuamente, come nel testo di Gibran:

"Tu sei il Precursore di te stesso,
e le torri che hai costruito
sono solo il fondamento del tuo io più grande".