#APorteChiuse

Potremmo pure mettere i tornelli sui sagrati, per sapere esattamente quanti fedeli sono in chiesa in un determinato istante.
Potremmo pure scegliere a sorteggio tra i parrocchiani quelli che possono partecipare ad una determinata celebrazione.
Potremmo perfino - extrema ratio - celebrare #aPorteChiuse, come se avessimo a che fare con una partita di calcio tra squadre dalle tifoserie facinorose.

Ma in ognuno di questi casi finiremmo per costringere qualcuno fuori.
Sempre finiremmo per privare qualcuno del suo posto alla mensa eucaristica.
Saremmo noi, deliberatamente, ad ostruire l'ingresso al Prossimo.

Io sono la porta: se uno passa attraverso di me, sarà salvo.