Scava con invidia, per procurare danno, l'avversario di quel padrone che aveva seminato il campo a grano, mentre lo infesta con la zizzania.
Scava per timore, per trarsi d'impaccio, quel servo che vuole nascondere il solo talento ricevuto dal padrone in partenza, in modo da poterglielo rendere al ritorno.
Scava con fede monumentale il seminatore che dispone di un solo granello di senape, eppure lo sotterra quasi intravedendo l'albero frondoso che poi davvero ne germoglierà.
Auguro anche a me, nel gesto ricorrente di sotterrare cose e talvolta - purtroppo -persone, di farlo libero dall'astio e dalla paura di perdere e certo di godere i frutti di quella semina.