Oltre questo, una lunga serie di non riferibili.
Non ci chiederai nell'ultimo giorno se avremo salvato il mondo - già ci hai pensato Tu - né se avremo realizzato scoperte fantascientifiche, né se ci saremo spesi per favorire le relazioni internazionali tra paesi ricchi e poveri.
Ci chiederai se ci siamo interessati ai bisogni primari del nostro Prossimo.
Avevo fame... avevo sete...
ero forestiero... ero nudo...
ero malato... ero carcerato...
"E se ne arriveranno altri?"
Gli chiederemo se hanno fame e se hanno sete; li cureremo se saranno malati e li vestiremo se saranno nudi.
Li ospiteremo, come già facciamo con persone più o meno facoltose, più o meno rispettabili, di ogni parte del mondo.
Soprattutto non sfuggiremo alla loro ricerca di prossimità: la solitudine sarebbe la sconfitta peggiore per tutti.
Prima di schierarci pro o contro la cittadinanza per diritto non di sangue ma di residenza - il cosiddetto "Ius Soli" - dovremmo riconoscere il diritto universale a non essere lasciati soli, che propongo di chiamare #iusNonSoli.