Perché? Come eri?
Certamente stanco dal lungo insegnamento tenuto in quella stessa giornata alle folle assiepate in riva al lago, usando per cattedra un barchino poco discosto dalla battigia.
Portavi addosso il peso di quel giorno, trascorso probabilmente sotto il sole della Galilea, nell'intento non semplice di governare la barca in modo che tutti i presenti potessero ascoltare e intanto di spiegare loro in maniera semplice i misteri del Regno di Dio.
Quella sera dovevi essere l'effige del Dio Uomo, sudato, con la pelle bruciata e la gola riarsa: per questo cedi al sonno nonostante intorno a Te si scateni la tempesta.
Prego per me di essere capace di accogliere il mistero del Dio Uomo senza cedere alla tentazione di chiederTi di risolvere tutto a colpi di bacchetta magica.
Prego Te, invece, di accoglierci così come siamo, laceri, sdruciti ed incostanti nel seguire intenzioni pure scaturite da slancio autentico, come quella riportata alla riga appena qui sopra.