Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame.
Allora il diavolo gli disse...
Il Male non si accontenta, non molla la presa, non indietreggia di un centimetro.
Anzi, se percepisce che l'avversario é in difficoltà é proprio allora che aggredisce più forte.
Dopo averci provato, invano, per 40 giorni, il Tentatore intuisce la Tua fame e sferra un nuovo attacco.
Non si può chiedere al Male una tregua, perché non conosce la misericordia.
Allo stesso modo non ci si può assuefare al Male: non si può cercare un compromesso, perché quel compromesso sarebbe solo il punto di partenza di una nuova trattativa al ribasso.
Né può essere considerata un'arma la resilienza: attendere in maniera inerte tempi migliori é precisamente quella ammissione di difficoltà che il Tentatore aspetta con ansia.
Nel 2001 sembrava che la fine del mondo sarebbe arrivata dalla minaccia terroristica.
in 20 anni si sono succedute crisi economiche su scala globale, disastri ambientali, pandemie planetarie ed ora la guerra alle porte di casa.
E questa non sarà l'ultima sciagura: il Male troverà il sistema di rilanciare in maniera più forte e cruenta.
Non per questo ci é dato di scoraggiarci.
Non é proprio possibile, se non vogliamo soccombere.
Organizziamoci, troviamo nuove forme e nuovi strumenti, perché ne avremo bisogno.
Occorre combattere il Male in maniera netta e risoluta, in ogni occasione - propizia e non propizia.
Occorre combattere la buona battaglia della fede, per dirla con le parole di San Paolo.
#upPatriotsToArms