#DesertificazioneRelazionale

Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana

Spesso ho sentito parlare del deserto come metafora di una sorta di palestra spirituale, un luogo ed un tempo che sarebbero necessari per affrontare i propri demoni e fortificarsi dentro.

Si pensa che Tu vada nel deserto come l'uomo Tigre alla tana delle tigri.

Io credo invece che il deserto sia esso stesso LA tentazione: liberarsi degli altri, allontanarsi dal prossimo, dedicarsi finalmente solo a se.

É la tentazione del nostro tempo, tempo di #desertificazione non solo climatica ma anche relazionale.

Tempo in cui si antepone il contatto virtuale a quello reale; tempo in cui si costruiscono e distruggono relazioni con pari rapidità; tempo - in definitiva - di un culto smisurato dell'ego a discapito dell'attenzione verso il prossimo.

Sia chiaro, il deserto di cui parlo é una tentazione, non necessariamente un male.

Tu lo frequenti per stretta necessità, mentre é in atto la caccia da parte delle autorità a Giovanni il Battista e, non cedendo alla tentazione della desertificazione, ne esci subito dopo il suo arresto:

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea

A chi, come me, ha ceduto al comfort del proprio deserto autoreferenziale: é ora di mettersi in cammino!

Buona Quaresima.