Reset.
Entrò nel sepolcro e vide le bende per terra,
e il sudario, che gli era stato posto sul capo,
non per terra con le bende,
ma piegato in un luogo a parte.
(Gv 20,6-7)
Ripartiamo da capo, dalla notizia originaria.
Riaffacciamoci nel sepolcro vuoto.
La Notizia della Resurrezione non è sensazionalistica, non è incontrovertibile.
E' un'opportunità offerta, una chiave di lettura dei fatti e della Storia, una mano tesa.
Chi sceglie di crederle, deve fare i conti con Gesù di Nazareth, morto nella carne e poi tornato in vita.
Quel Tale la cui natura deve essere altro che umana, e dunque divina.
Alla luce di questa Notizia, e delle sue conseguenze, interessarsi al Suo insegnamento, il Vangelo, diventa non più un esercizio di speculazione filosofica, ma un'attività ESSENZIALE.
Tutto il resto sono ammennicoli.
A noi la scelta.
...e vide, e credette.
(Gv 20,8)