Prima o poi sbattiamo tutti contro questa domanda.
C'è chi fa finta di niente, tirando avanti: ma tanto la domanda ritorna, via via più assillante.
C'è chi, per non ascoltarla, cede a vizi di ogni sorta che però, purtroppo, oltre a non offrire risposte, aggravano il problema conducendo alla schiavitù delle dipendenze.
C'è poi chi scivola nella depressione e nel pessimismo più cupo.
E perfino chi ha una risposta, ovvero che sta impiegando tutto il tempo per se stesso, presto o tardi riconosce di averlo sprecato tutto, il proprio tempo, perché sarà passato su questa terra senza lasciare nessuna traccia.
E allora che si fa?
Come si riempie questo #buco enorme?
Basterà inventarsi un hobby o prendere un cane?
La verità è che la cosa che più assomiglia a tempo ben speso è prendersi cura del Prossimo.
È un esercizio che quasi mai delude e, pure in quei rari casi, sia pure nel rammarico, si ha la chiara sensazione di aver fatto la cosa giusta.
Alla domanda iniziale rispondo che bisognerebbe amare il Prossimo fino a farla tracimare, la propria vita.
Oppure, equivalentemente, potrei dire di mettersi alla Tua sequela, dal momento che nessuno ha amato il Prossimo più di Te e che Tu stesso hai detto:
Io sono venuto perché (tutti) abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.