#LaProcessioneLenta

Quando ero piccolo le processioni erano più lente: per quello stesso percorso che oggi si conclude in circa tre ore se ne impiegavano quasi cinque.

Si procedeva a passo più lento, ed adesso ne conosco il motivo: si cercava di venire incontro ai più piccoli, gravati da una fiaccola o da una crocetta, ed agli anziani, affaticati dall'età.

E se qualche fuggitivo non era d'accordo subito i cerimonieri - con le buone o con le meno buone - li riportavano all'andatura corretta.

Succede così pure nei Vangeli.
Giovanni e Pietro Ti corrono dietro fino alla casa del sommo sacerdote.
Giovanni arriva prima ed entra, essendo conosciuto, ma poi torna indietro a recuperare Pietro che indugiava sulla porta.

E pure al sepolcro vuoto arriva prima Giovanni: ma quella volta é lui a fermarsi perché ha bisogno della figura di Pietro, di tutta l'esperienza che quello ha maturato nella notte del rinnegamento.

Questo auguro ai partecipanti alle processioni ed a tutti i cristiani: la capacità di guardarsi intorno e di tenere il passo di chi é più lento, stasera e sempre.