Per quale motivo ostinarsi a credere l'incredibile, ovvero che Tua Madre, diversamente da ogni altra creatura (Te compreso), non abbia conosciuto la corruzione della Morte?
Se il problema é teologico, non era sufficiente il dogma dell'Immacolata Concezione, ovvero di quel singolare privilegio per cui Maria è nata priva del peccato originale?
Avanzo una lettura personale.
L' Immacolata Concezione racconta quello che è accaduto "ex ante", ovvero prima che Maria venisse al mondo.
L'Assunzione racconta ciò che è accaduto "ex post", ovvero a partire dai suoi ultimi istanti terreni.
In mezzo c'è la sua vita.
Che, si badi bene, non è quella di un "angelo del focolare", come qualcuno vorrebbe raccontare, ma piuttosto una vita appassionata e vibrante, costellata di scelte ardue e di sfide al limite dell'incredibile.
Accettare l'Annunciazione, esponendosi alla lapidazione.
Mettersi in viaggio, benché incinta, per recarsi ad aiutare Elisabetta, fino a gravidanza inoltrata; e poi di nuovo per il censimento.
Evitare la tentazione di porTi sotto una campana di vetro, una volta ricevuta la profezia della Passione da parte di Simeone; anzi, insistere perché Tu Ti faccia conoscere dal mondo, come a Canaa.
E così via, fino ai piedi della Croce.
Quando Eva stacca la mela dall'albero della conoscenza del Bene e del Male, fuor di metafora, finisce il tempo dell'umanità bambina, nel quale Dio prende ogni decisione in sua vece, ed inizia il tempo delle scelte.
Maria non riattacca la mela all'albero, rinunciando al libero arbitrio: piuttosto, lei spende tutta la sua vita, anche nelle circostanze più complicate e sfavorevoli, perseguendo non l'utilità o la comodità ma il Bene.
E commette anche errori, come quando Ti perde di ritorno da Gerusalemme: eppure questo non la fa vacillare nelle scelte seguenti.
Per questo io penso che l'Assunzione di Maria non faccia parte di nessun piano preordinato, ma sia piuttosto il riconoscimento alla sua formidabile, umanissima vita.