#Zizzania

Giuda siede alla più sacra delle mense.
Divide con gli altri lo stesso pane e lo stesso calice. 
Lavi ed asciughi anche i suoi piedi, senza alcuna distinzione.

Come dovremmo reagire davanti al Male?
Dovremmo fuggire scandalizzati? 
Dovremmo porgere l'altra guancia, correndo il rischio di essere percossi ancora?
Dovremmo vendere il mantello e comprare una spada per difenderci? 
Non dovremmo forse cercare di estinguere il Male sul nascere, prima che divampi?

Esposti al Male, lo smarrimento è comprensibile: d'altronde la presenza stessa del Male è una delle obiezioni più antiche all'esistenza di Dio.

Mi viene in mente la parabola della zizzania e quel padrone che risponde ai servitori che si offrono per andare ad estirparla: 

No, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano.

Sarebbe bello e comodo dividere il mondo in grano e zizzania.
Solo che il mondo, a partire da me, é un campo un po' più complesso, con piante che offrono frutti mutevoli nel tempo, o tardivi, o di sapore non accordato al loro aspetto.

Però chi crede deve dirsi, specialmente in questa sera, che nessun male é definitivo.
Non lo è per chi lo subisce, ma nemmeno per chi lo compie. 
Non può esserlo, per chi Ti professa Redentore.

Partendo da qui, non posso lasciare che il Male mi scandalizzi - direi quasi che non posso permetterglielo.
Crescerà ancora zizzania, tanto fuori quanto dentro di me: lotterò per non esserne sopraffatto e, magari, per convertirla in grano. 

In fin dei conti questo é il motivo per cui Giuda é seduto con voi quando il diavolo aveva già messo in cuore di tradirTi: nessun male, nemmeno il suo - il più grave ed infame della storia - é definitivo.
Giuda non lo condanni Tu: purtroppo é lui a scegliere di condannarsi da solo.
Non accada ancora lo stesso errore. 

Buon Giovedì Santo.