#OgniGiorno

Quando sono al settimo cielo.
Quando sono euforico.
Quando sono contento
Quando sono sereno.
Quando sono ansioso.
Quando sono inquieto.
Quando sono triste.
Quando sono avvilito.
Quando sono disperato.
Quando sono a terra.

Quando ho bisogno di sapere che ci sei ed anche quando proprio non Ti vorrei tra i piedi.

Ecco, Io sono con voi ogni giorno,
fino alla fine del mondo.

#AcquaESpirito

La Tua vita pubblica è incorniciata da due eventi: il battesimo nel Giordano e la Pentecoste.

Il primo è il battesimo dell'Acqua, il segno della purificazione, l'espressione tangibile di una volontà di conversione, di cambiare vita.
Fate frutti degni di conversione, predica Giovanni ai battezzandi.

Il battesimo riguarda la sfera personale del credente.
Per questo Giovanni si scandalizza quando gli chiedi di battezzarTi, non capendo in che modo Tu potessi convertirTi o da cosa Tu Ti debba redimere.

La seconda è il battesimo dello Spirito, la Sapienza che permette di parlare una lingua comune con tutte le persone della terra, il vento impetuoso che spalanca nuovamente le porte serrate del Cenacolo.
Il giorno di Pentecoste chiami a rimettere i peccati altrui, senza guardare i propri.

Ricevete lo Spirito Santo
A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi.
A chi non li rimetterete, resteranno non rimessi.

La Pentecoste, ed il sacramento della Cresima che da essa deriva, è una chiamata all'azione verso il prossimo.

In mezzo tra i due eventi c'è tutta la Tua evangelizzazione, come in mezzo ai due sacramenti scorre tutta la vita di fede, sterile se ferma al battesimo, e dunque avviluppata su stessa, completa se spinta dallo Spirito all'andare incontro al prossimo.

Se uno non rinasce dall'Acqua e dallo Spirito,
non può vedere il Regno dei Cieli.

#Indizi

Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la Sua Passione,
con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni...

L'Ascensione mi ha sempre lasciato perplesso, mi è sempre parsa una "diminutio" della Resurrezione.
Dopo aver sopportato la Passione ed aver sconfitto la Morte, scegli di dedicarti ai discepoli per un po' di tempo, saltuariamente per di più, prima di sparire per sempre.

Poi mi è saltato agli occhi quel numero, quaranta giorni.
Sono quelli che passi nel Deserto, la preparazione che intraprendi prima di iniziare la predicazione.
Alla fine di questi altri quaranta giorni, anche i discepoli sono chiamati ad evangelizzare:

Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura.

Dunque questo periodo è per loro, è il loro Deserto.
Li alleni alla Tua assenza, con incontri occasionali, durante i quali molto spesso non Ti riconoscono neppure: chi ti crede un fantasma, chi un viandante...

Guardate le mie mani ed i miei piedi: sono proprio io!

Lo riconobbero allo spezzare del pane.

A questo più di tutto li alleni, a questo più di tutto dovremmo essere attenti: a riconoscere la Tua presenza dagli indizi che ci dai.

#Libertà

Voi siete miei amici se farete ciò che io vi comando.

Prego?
Io faccio quello che voglio, non devo dar conto a nessuno.

Forse questa Parola è rimasta ferma a qualche secolo fa: questo invece è il tempo del Diritto universale alla Libertà, dell'esaltazione dell'Autodeterminazione fino alla fiera e risoluta rivendicazione dell'Irresponsabilità, ovvero della mancanza del dover rispondere delle proprie azioni ed atteggiamenti a chicchessia.

Questo è il tempo in cui i bambini devono essere lasciati liberi di crescere, chiudendo un occhio e mezzo sull'educazione, gli adolescenti di esprimere la propria personalità, a costo di trasformare il legame genitoriale in una forma scialba di amicizia, gli adulti di "inseguire la propria Felicità" (...che frase sanguinosa e mistificatrice!!) a scapito delle proprie responsabilità coniugali e familiari.


Che poi, pur volendo, in cosa consiste ciò che Tu ci comandi?


Questo è il mio comandamento,
che vi amiate gli uni gli altri.


Ops.