#unTempoPiccolo

Ai discepoli che misurano reciprocamente la propria grandezza rispondi:

Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me!

Il metro che usi per misurare la grandezza é quello del servizio: più piccoli sono i bambini, maggiore é la loro dipendenza dal prossimo e maggiore é pure il tempo che sottraggono: il più grande é chi, accogliendoli, é disposto a sacrificare la propria vita, come dici altrove.

Viviamo invece in #unTempoPiccolo in cui i bambini sono visti come un attentato alla libertà ed all'indipendenza - direi meglio al diritto, vero o presunto, all'irresponsabilità.
Un tempo piccolo in cui i genitori perennemente vacillano ed i nonni vanno rincorsi tra una lezione di Zumba e un evento mondano: se questa é l'accoglienza riservata ai figli, figurarsi quella per i bimbi estranei.

Beato chi, come scrisse il poeta, saprà diventare grande in un tempo piccolo...

#OltreLaCroce


Quando apertamente inizi ad annunciare la Passione, la Crocifissione e la Resurrezione, Pietro si scandalizza e Ti invita a smetterla.
Allora lo rimproveri:

Vade retro, Satana!
Tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini.

Come si pensa secondo Dio, dunque?
Rinunciando a compiacere i propri "follower", certamente.
Ma credo ci sia di più.

É divino non fermarsi davanti alla propria croce: é divino, senza piangersi troppo addosso, caricarsela sulle spalle e proseguire il proprio cammino.
A dirla tutta é divino, anzi "divinissimo", essere certi che alla fine di un percorso - qualunque percorso, nell'arco di una vita - il premio sovrabbonderà largamente lo sforzo.

D'altronde non ci hai mai chiesto di sederci a contemplare la nostra croce nello sconforto ma piuttosto:

Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.