#IlMetodoGentile

Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto

Se oggi qualcuno fosse in grado di replicare in infinitesima misura la Trasfigurazione, le vesti candide, l'apparizione dei Profeti, la voce dalla nube... anzi se qualcuno ne fosse pure soltanto testimone, correrebbe subito a condividerla sui social per guadagnarsi qualche brandello di effimera celebrità.

A ben vedere tutta la Passione é pubblica, si consuma al cospetto del popolo percorrendo tutti i gradi di giudizio e di tortura del tempo.
Tutta la Gloria, invece é privata: la Trasfigurazione, la Resurrezione e pure l'Ascensione riguardano solo i discepoli, talvolta addirittura in maniera ristretta.

Che senso ha esporre la sofferenza e nascondere la potenza?
Non Ti interessa forse legittimare l'immagine del Figlio del Dio potente, il più potente, anzi l'Onnipotente, cardine dell'antico Testamento?

No, non Te ne frega proprio nulla.
Il metodo che scegli per la predicazione del Vangelo non é mai ostentativo, direi coercitivo: affinché sia accolto, il Vangelo va annunciato in maniera #gentile, rispettando i tempi e la disposizione d'animo di ciascuno: ogni scorciatoia, ogni deroga é in realtà controproducente.
Ficchiamocelo in testa.

#DesertificazioneRelazionale

Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana

Spesso ho sentito parlare del deserto come metafora di una sorta di palestra spirituale, un luogo ed un tempo che sarebbero necessari per affrontare i propri demoni e fortificarsi dentro.

Si pensa che Tu vada nel deserto come l'uomo Tigre alla tana delle tigri.

Io credo invece che il deserto sia esso stesso LA tentazione: liberarsi degli altri, allontanarsi dal prossimo, dedicarsi finalmente solo a se.

É la tentazione del nostro tempo, tempo di #desertificazione non solo climatica ma anche relazionale.

Tempo in cui si antepone il contatto virtuale a quello reale; tempo in cui si costruiscono e distruggono relazioni con pari rapidità; tempo - in definitiva - di un culto smisurato dell'ego a discapito dell'attenzione verso il prossimo.

Sia chiaro, il deserto di cui parlo é una tentazione, non necessariamente un male.

Tu lo frequenti per stretta necessità, mentre é in atto la caccia da parte delle autorità a Giovanni il Battista e, non cedendo alla tentazione della desertificazione, ne esci subito dopo il suo arresto:

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea

A chi, come me, ha ceduto al comfort del proprio deserto autoreferenziale: é ora di mettersi in cammino!

Buona Quaresima.

#unbiasing

Guarito il lebbroso, gli raccomandi immediatamente dopo:

Guarda di non dire niente a nessuno...

Sembra la raccomandazione di una persona schiva o che non vuole seccature, ma io sospetto ci sia sotto

 dell'altro.

Mi capita quotidianamente nel mio lavoro di essere fuorviato da colleghi che, con le più nobili intenzioni, condividono il loro punto di vista su problemi che invece sono di mia più stretta competenza.
Le loro idee, alle volte illuminanti, producono sempre e comunque un effetto di polarizzazione sul mio approccio alla questione.
Con l'esperienza si impara a prendere gli spunti più interessanti in maniera critica, evitando che influenzino la propria visione dei fatti.
Questo processo lo chiamiamo "unbiasing".

Chi venisse a Te perché convinto da un miracolato, cosa cercherebbe, se non un guaritore?

E chi venisse a Te perché convinto da uno scriba o da un rabbino, non cercherebbe forse un profeta?

Io no.
Io voglio venire a Te come sei veramente, Gesù il Nazzareno.
Io voglio sentire la Tua viva voce, registrata nei Vangeli, e farmi la mia idea su di Te.
Io voglio fare #unbiasing.

#Sospetti

Riprendo l'episodio dell'indemoniato della sinagoga che esclama:

Che c'entri con noi, Gesù Nazareno?
Sei venuto a rovinarci!
Io so chi tu sei: il santo di Dio.

Di cosa Ti sta accusando quel tale?
Di alzare troppo gli standard di quella sinagoga?
Di indicare modelli troppo lontani, praticamente irraggiungibili?
In fin dei conti, non Ti sta accusando forse di un eccesso di amore, di esserTi speso in attenzioni non richieste?

Sentirsi sindacare un gesto d'amore è un'esperienza tanto sgradevole quanto comune, almeno per chi è genitore.

Come si fa a convincere qualcuno titubante del fatto che un'attenzione è frutto di uno slancio sincero e non nasconde nessun interesse o tornaconto?

La risposta che leggo in questa pagina di Vangelo è che non ci si riesce, non esiste questa possibilità in natura.
O ci si sforza di estirpare la mentalità del sospetto alla radice, oppure ogni sforzo di convincimento sarà vano: "we can't go on together / with suspicious mind", cantava Elvis.

E Tu, con il vigore del contadino che sradica la malerba, più drasticamente:

Taci! Esci da quell'uomo!