"Ricordati di me / questa sera che non hai da fare / e tutta la città / é allegata da questo temporale...".
Basta questo a Venditti: che il suo ricordo riaffiori nella mente dell'amata, sia pure a tempo perso.
Basta questo a Venditti: che il suo ricordo riaffiori nella mente dell'amata, sia pure a tempo perso.
E Tu, quando Ti ricorderai di me?
Te ne ricorderai quando avrai chi Ti reclama legittimamente in maniera più urgente, cioè sempre?
Te ne ricorderai quando avrai chi Ti reclama legittimamente in maniera più urgente, cioè sempre?
Mi riconoscerai quando verrò da Te in mezzo alla folla? Quando, in colpevole ritardo, finirò per incrociarTi quando sei già di spalle?
Percepirai nel trambusto scomposto di chi Ti invoca e di chi Ti acclama la mia richiesta leggera come una mano che Ti sfiora?
E, se questo accadesse, deciderai di esaudirla comunque, anche se dettata più dallo scoramento che dalla ferma e risoluta fiducia?
E, se questo accadesse, deciderai di esaudirla comunque, anche se dettata più dallo scoramento che dalla ferma e risoluta fiducia?
Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia
e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando,
udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello.
(...)
Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi mi ha toccato il mantello?».
I discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?».
Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo...