Ama il prossimo tuo
sostenendo che si riferisca alle sole persone in prossimità, per l'appunto, e quindi che da queste siano escluse i migranti, ad esempio.
Fuori dalla evidente strumentalizzazione politica, colgo un sedimento di verità in questa affermazione: il precetto propone proprio di iniziare ad amare chi abbiamo più vicino, a portata di mano, quello che ci capita intorno, che non ci scegliamo.
Il prossimo è un accidente, come già ho scritto altrove.
(...per chiarezza, sottolineo che la Parola di certo NON VIETA - anzi ripetutamente incoraggia - a soccorrere i bisognosi, di qualunque origine e latitudine...)
Scopro oggi un ulteriore livello di profondità, come una blindatura che hai voluto apporre contro le interpretazioni più forzate: anche se scegliessimo di circoscrivere il concetto di Prossimo alle sole persone che abbiamo intorno, sempre - SEMPRE - dovremmo partire dagli ultimi, anche a dispetto degli affetti più cari:
Quando offri un pranzo o una cena
non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli,
né i ricchi prossimi
(...)
invita poveri, zoppi, storpi, ciechi...
Su questo punto mi pare non ci sia margine d'interpretazione, con buona pace dell' Onorevole Ministro.