#ilFicoTenace

Nel posto dove sono nato esiste - o forse dovrei dire resiste - una pianta di fico arroccata sull'unico scoglio al di sotto di una falesia a dirupo, a un passo dal mare. 
Eppure, insediata in quella improbabile posizione, alimentandosi chissaccome, al momento opportuno quella pianta offre frutti piccoli ma gustosissimi a me e a nutrite schiere di gabbiani. 

La descrizione che fai dell'Apocalisse é terrificante: guerre, carestie, maremoti; e, peggio ancora, tradimento e abbandono, pure dalle persone più care. 

Ma, in mezzo alla descrizione di questa desolazione, infili questa parabola: 

Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina;
così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte.

Da quel fico, quello arroccato sullo scoglio, imparo due cose: la prima é che, anche nelle condizioni più improbabili, perfino in mezzo all'Apocalisse, é possibile trovare uno scoglio al quale aggrapparsi.

La seconda: nessuna sciagura, nessuna Apocalisse é mai definitiva; nel bel mezzo del disastro #ilFicoTenace percepisce l'estate alle porte e comincia a tendere i suoi rami.

#Risonanza

Io sono re.
Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità.
Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce.

Cosa c'entra la regalità con la verità? 
Senza arrivare alle sofisticazioni delle nostre democrazie, basti pensare che da sempre le dittature impongono sistematicamente la censura.

Ma.

Ma passi per le piccole verità quotidiane, quelle si possono truccare con l'ausilio di un'agenzia di stampa o di un giornalista compiacente.

Ma la Verità, quella che indaga sulla radici profonde dell'esistenza, quella no.
La Verità, quando la senti, risuona dentro. 
Come un diapason o come i bicchieri degli artisti di strada. 

Se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto...
Se il Tuo regno fosse stato di questo mondo avresti smontato le verità posticce dei sacerdoti e del sinedrio sul Tuo conto, fomentando i Tuoi seguaci.

Ma il Tuo regno non é di questo mondo: non ti tangono verità scadenti, ancorché sul Tuo conto, perché Tu sei al servizio della Verità. 

Ed io, che a distanza di millenni ascolto la Tua voce, risuono.

#PiuDiCosí

Avrebbero meritato approfondimenti separati la reprimenda che rivolgi agli scribi che divorano le case delle vedove e la misera offerta che una di quelle versa al tesoro del tempio, che però rappresenta per lei tutto quanto aveva per vivere.

Invece mi accorgo che provvidenzialmente l'evangelista passa dall'una all'altra senza soluzione di continuità, come se fossero un gesto solo. 

Come a chiedere agli scribi: non vedete che vi ha già dato tutto?  Cosa altro cercate?
Non sapete che, se chiederete ancora, la poveretta farà ancora più sacrifici, sopporterà ancora più privazioni pur di cercare di accontentarvi?

Come a chiederlo ad un certo clero, oggi. 
Come a chiederlo a ciascuno di noi quando pretendiamo da un fratello, da un genitore, da un figlio uno sforzo che va oltre le loro possibilità.
Come ad interrogarci sulle aspettative che abbiamo su Dio, come ad ammonirci sul nostro continuo alzare la posta.

E, mentre leggo questa pagina, mi pare di sentire quella vedova, quel fratello, quel genitore, quel figlio ed anche Dio cantare con la voce di Mina:

Più di così
Non so più cosa dare
Più di così
Che cosa fa più male
Perderti adesso e non vederti più?
Ricominciare come lo vuoi tu?
Più di così
Mi chiedi e mi pretendi
Più di così
Mi stringi e poi mi stendi
E a denti stretti io ti dico si
perché ti amo

#LontanoDalRegno

Non torno sulla crucialità dei due comandamenti - amare Dio ed il Prossimo: chi vuole può trovare qualche spunto qui.

Mi fermo però sulla frase con cui chiudi la discussione con quello scriba:

Non sei lontano dal regno dei cieli 

Che potrebbe sembrare una sorta di "imprimatur", una validazione delle teorie discusse con quel tale.

Non lo é.

Non sei lontano, il regno é qui a un metro da te, datti da fare: quella frase é piuttosto una pressante chiamata all'azione.
"A little less conversation, a little more action", avrebbe detto qualcuno millenni dopo.

Se ritenessimo la religione un argomento di dissertazione da caffè letterario, priva di implicazioni tangibili allora si, saremmo davvero lontani dal regno...