Eppure, insediata in quella improbabile posizione, alimentandosi chissaccome, al momento opportuno quella pianta offre frutti piccoli ma gustosissimi a me e a nutrite schiere di gabbiani.
La descrizione che fai dell'Apocalisse é terrificante: guerre, carestie, maremoti; e, peggio ancora, tradimento e abbandono, pure dalle persone più care.
Ma, in mezzo alla descrizione di questa desolazione, infili questa parabola:
Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina;
così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte.
Da quel fico, quello arroccato sullo scoglio, imparo due cose: la prima é che, anche nelle condizioni più improbabili, perfino in mezzo all'Apocalisse, é possibile trovare uno scoglio al quale aggrapparsi.
La seconda: nessuna sciagura, nessuna Apocalisse é mai definitiva; nel bel mezzo del disastro #ilFicoTenace percepisce l'estate alle porte e comincia a tendere i suoi rami.