#PreghiereInutili

Ad una lettura superficiale il "Padre nostro" sembra una preghiera destrutturata, una specie di collage fatto ritagliando e mettendo insieme alla meno peggio brandelli di preghiere preesistenti.
Allora provo a leggerlo al contrario. 

Innanzitutto non abbandonarci alla tentazione: liberacene!
Quale tentazione? L'unica esistente: fare da soli, fare da sé e solo per sé.

Se vincesse la tentazione, non esisterebbe un prossimo con cui condividere il pane quotidiano o con cui rimettersi vicendevolmente i debiti.

Inoltre, a ben vedere, se vincesse la tentazione Dio sarebbe relegato ad una funzione servile, diventando una sorta di satellite del nostro io. 
Non avrebbe senso, quindi, invocare la venuta del Suo regno né la santificazione del Suo nome.

In sintesi: ci insegni che la preghiera deve riflettere le necessità di una comunità. 
Esigenze personali sono contemplate solo nella misura in cui siano funzionali all'interesse di tutti. 

Nessuno preghi solo per sé: sarebbe tempo sprecato.

#AFondoPerduto

Andrà perduto il supplemento di attenzioni volto a sfamare oltre il bisogno. 
Andrà perduta l'intenzione di offrire vestiti oltre la soglia del decoro. 
Andrà perduto ogni sforzo di rendere una casa accogliente oltre il confortevole, come pure il denaro elargito oltre il necessario.

Non andrà perduta invece l'attenzione: quella é l'unica cosa davvero da dispensare a fondo perduto. 

Perché sedersi di fianco, guardarsi negli occhi, ascoltarsi nel profondo pianta un seme in profondità, troppo difficile da sradicare.

Maria si é scelta la parte migliore, che non le sarà tolta

#SamaritaniDaRemoto

Accolgo la parabola del Samaritano e quasi me ne faccio custode, la coccolo, perché troppo è stata strapazzata e tirata in ballo a proposito ultimamente. 

La chiave di volta, il punto dal quale ogni commento dovrebbe partire, è l'azione che distingue il samaritano dagli altri avventori: 

Gli si fece vicino...

Attenzione: dell'uomo lasciato esangue per terra si accorgono tutti, anche quelli che scelgono di tirare diritto; e sono pure sicuro che, in cuor loro, avranno giustificato quella scelta con ragioni più o meno valide.

Solo il Samaritano, però, gli si fece vicino.
Solo lui vinse la diffidenza.
Solo lui superó il disgusto del sangue sparso dovunque.
Solo lui, combattendo contro il naturale rigetto, curò una ad una le ferite con il il suo olio ed il suo vino. 
Solo lui cedette il suo posto sul suo giumento a quel moribondo.
Solo lui veglió il convalescente per tutta la notte e pagò pure per quello al locandiere.

Il punto é che non si può fare i Samaritani a distanza. 
Se non si sente la puzza di sangue rancido, se le mani non sono a contatto con le ferite altrui, se non si veglia l'altro fianco a fianco, si lasci in pace la parabola. 

Non si può essere #SamaritaniDaRemoto.

#HR

In quel tempo il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.

Dove hai trovato tutta questa gente?
Come hai fatto?

All'inizio del capitolo precedente si legge dell'invio dei dodici a compiere la stessa missione (si, Giuda Iscariota incluso).
Si può legittimamente pensare che i settantadue siano il frutto di quella prima evangelizzazione.
Non sei Tu, dunque, a trovare i settantadue, ma lo lasci fare ai Dodici: non ci pensi su neanche un secondo prima di mettere il futuro dell'evangelizzazione nelle mani di un gruppo variamente assortito di ex pescatori, esattori delle tasse e futuri traditori. 

Ma c'è di più. 
I settantadue tornarono pieni di gioia dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Chi ha dato loro questo potere? 
Non Tu, che dai solo indicazioni generiche prima di mandarli. 

All'inizio del capitolo precedente si legge: 

Egli allora chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.

Quindi sono i Dodici a trasmettere quel potere ai settantadue. 
Il che implica almeno altre due cose: la prima é che i Dodici non sono gelosi della loro missione né dei doni che hanno ricevuto: a loro interessa solo coinvolgere più persone possibile nel processo di evangelizzazione. 
La seconda é che i Tuoi doni possono essere trasmessi da pari a pari, senza che sia necessario il coinvolgimento di nessun altro, neanche il Tuo.

Qui scegli di correre un rischio enorme: che qualcuno tradisca la missione e usi i doni ricevuti per suo tornaconto.
Ma se Tu hai scelto questo rischio, quanto più dovremmo farlo noi, riducendo all' osso l'infinita lista di obblighi e prescrizioni da soddisfare per arrivare ad essere un Tuo ministro...

In qualunque società, di profitto e non, si cresce solo fidandosi, demandando ed accettando l'errore come parte inevitabile del processo di crescita: teniamolo ben in mente.