#affidarsi
#risonanza
#insieme
#scende
#lafinedelmondo
#battersi
#marciaindietro
#anticlericale
#avvisoainaviganti
#password
Bartimeo ha la password.
Non sei Tu ad esserTi mai proclamato "Figlio di Davide": è un titolo che la Tua gente Ti ha attribuito spontaneamente e con quello Ti ha invocato ed acclamato fino all'ultimo ingresso a Gerusalemme.
Il che significa che a loro deve essere parsa particolarmente evidente questa Tua discendenza, come se avessero colto qualche sorta di carattere ereditario.
Magari qualcuno, abbagliato dal tuo carisma, avrà auspicato per Te una carriera politica che avrebbe consentito al contempo alla nazione di Israele di tornare ai fasti passati.
Qualcun altro, travisando la Tua alta considerazione verso gli ultimi piuttosto che verso i potenti, avrà sognato gesta come quelle dell'antico re quando - giovane pastore - combattè e vinse contro il gigante Golia, invocando la stessa fine per qualche despota locale o qualche burocrate romano.
Bartimeo invece coglie nel segno:
Figlio di Davide, abbi pietà di me
Miserere mei.
Se sei davvero figlio di Davide, quella è la password, ce l'hai stampigliata nel DNA, all'ascoltarla il sangue Ti ribolle.
Ogni volta che Tu ascolti il grido autentico dell'ultimo che, sulla soglia della disperazione, dal profondo, dalle viscere, invoca misericordia - proprio come accadde a Davide quando scrisse il Miserere - non puoi passare oltre, sarebbe contro la Tua natura.
A chi invoca in maniera autentica la Tua Misericordia, sempre - S E M P R E - la dispensi.
E Gesù gli disse: "Va, la tua fede ti ha salvato"
E subito riacquistò la vista e cominciò a seguirlo.
#vinoespirito
#FAQ
Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.
La Fede non dovrebbe diventare la pagina delle #FAQ, lette da tutti e recepite da pochi.
#weddingPlan
#meraviglia
#ZeroChiacchiere
#sordomuto
#adorare #accordare
#compromettere
Questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?
Rispondi durissimamente:
Questo vi scanadalizza?...
Forse anche voi volete andarvene?
Mi rimbomba in testa la parola "#compromettere", letteralmente promettere insieme.
Da una parte chiedi ai discepoli ed a chi legge la Parola oggi di esporsi, di dichiarare apertamente da che parte sta.
Dall'altra chiarisci di non essere disposto ad elomosinare "follower" o a mercanteggiare sostenitori.
Ci chiedi di comprometterci, senza compromessi.
#VirgoRemittens
#fame
#marchiodifabbrica
#valanga
#senzagiaccaecravatta
#scontato
#salvitutti
#cosìcom'è
#aspettative
#rischi
#cardiofitness
#contatto
#francescanesimo
#Uno
#Diserbante
#PiùChePosso
#Insisti
#ProvarePerCredere
#Primo
#Pediluvio
C'è un sentimento di sospensione del tempo, come un respiro gigante che attraversa l'Ultima Cena.
Tu sai che tutto - in quel momento preciso - sta per precipitare, che Giuda ha già scelto da che parte stare.
Dovrebbe seguirne un "redde rationem", magari un discorso violento con parole di fuoco: chissà che Giuda non ci avrebbe ripensato, eventualmente convinto - con le buone o con le cattive - dagli altri undici a farlo...
Invece:
Si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio,se lo cinse attorno alla vita.
Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.
Con calma serafica ed accudimento da bàlia ventiquattro volte sciacqui con cura e ventiquattro volte asciughi delicatamente.
Lavi i piedi a tutti, Giuda compreso: e nel lavarli a quello non c'è traccia di disparità rispetto agli altri.
Deve voler dire che questo gesto non è solo l'ultimo commiato ad un gruppo di amici: c'è qualcosa di più.
Ecco in qual modo lo mangerete:
con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano.
E' il rito della prima Pasqua ebraica, quello dettato a Mosè.
Mille e più anni prima di Te a tutto il popolo di Israele prigioniero in Egitto era stato detto di tenersi pronto alla marcia, sandali ai piedi.
E per mille e più anni, in ogni Pasqua, tutto il popolo di Israele si è ripetuto questa cosa, rendendola di volta in volta attuale: bisogna star pronti, sandali ai piedi.
Ma adesso basta.
Questo è il momento di slacciare i sandali e lasciarsi lavare i piedi da Te.
E - sebbene siano ammessi tutti a questa Pasqua, anche chi ha marciato solo per un metro e perfino chi si è rifiutato del tutto - quanto più i nostri piedi sono sporchi e doloranti, tanto maggiore sarà il sollievo di questo pediluvio.
Buon Giovedì Santo.
#Rovi
#Procura
#Fuoritraccia
#Ricordare
#crisi
#bolina
#Accollo
#assedio
Tutta la città era riunita davanti alla porta.
Sembra quasi che Marco stia descrivendo un assedio, e - in qualche misura - è quello che davvero sta accadendo.
La porta però non è quella della città, bensì quella della casa di Pietro, dove hai appena guarito sua madre dalla febbre: la voce si è sparsa e adesso arrivano da ogni parte per essere curati.
Chi è afflitto da demòni si dice ossesso.
Scopro una radice comune tra ossesso e assedio: ob-sedeo, sedersi vicino, stare nei paraggi.
Messa in questi termini, non c'è bisogno di arrivare all'isteria da persecuzione o alle scene raccapriccianti di alcun film per definirsi ossessi: basta il rimpianto per uno sbaglio commesso, la paura di ciò che riserva il futuro o qualche vecchia ferita mai del tutto rimarginata... chiunque sappia di avere qualche demonio che alberga nei paraggi può riconoscersi tra gli ossessi raccolti all'ingresso della casa di Pietro.
Qual è la risposta degli ossessi ai loro demoni? L'assedio.
A loro volta vengono a cercarTi, a sedersi nei Tuoi paraggi e volgendo lo sguardo a Te fatalmente lo distolgono dai loro demoni finchè questi scompaiono.
Prima di qualunque esorcismo, a ognuno di quelli dispensi Misercordia per gli errori commessi, balsamo per le ferite aperte, sostegno per le scelte future.
"Non abbandoni nella tentazione", per dirla con le parole che ci hai insegnato.
D'altronde, non è forse questa la missione che hai dato agli apostoli? Non è forse essa il primo ed il più efficace degli esorcismi?
A chi rimetterete i peccati saranno rimessi,
a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi.
#CheC'Entri
#mentre
Quando? Dopo.
Non chiedermi di mollare tutto e seguirTi adesso, che c'ho molto da fare.
Ci sono scadenze di lavoro, impegni pubblici e privati, occasioni importanti da inseguire...
Dopo, promesso, mi dedicherò solo a Te.
Non vedi che Pietro ed Andrea si stanno preparando alla pesca?
Non ti accorgi che Giacomo e Giovanni stanno rassettando la barca?
Goditi il mare e la bella giornata e aspetta che abbiano finito...
Vide sulla barca Simone e Andrea mentre gettavano le reti in mare... vide anche Giovanni e Giacomo (...) mentre rassettatavano le reti.
Li chiamò.
Altre religioni predicano la meditazione e la contemplazione: a Te interessa invece che rispondiamo mentre.
Non conta se siamo all'inizio o alla fine dell'opera: dalla capacità di rispondere mentre, durante, valuti le nostre intenzioni.
Ci è chiesto di essere cristiani mentre siamo nel mondo, non estraniandoci da esso.
#inciampo
#aMarco
A volte - troppo spesso, purtroppo - do le Scritture per scontate, come un racconto già ascoltato o comunque già noto almeno a grandi linee. Penso ad esse come a qualcosa che esiste da sempre e che quindi non ha nulla più da svelare.
In verità non c'è pericolo più grande nè strada più fuorviante che l'assuefazione da narcolessia.
I Vangeli, ad esempio: a leggerli poco meno che distattamente si avverte chiaramente la richiesta pressante di notizie sul Tuo conto da parte di comunità via via più grandi e disparate.
Mi pare di vedere i redattori di quei testi intenti a raccattare disperatamente notizie da tutte le fonti, tenendo gli occhi ben aperti per paura dei persecutori ma con la smania ardente di chi cerca pepite d'oro. E poi, trovatele, a sforzarsi di amalgamarle in una narrazione dotata di un filo logico, di un capo e di una coda.
Luca, ad esempio, sceglie di raccontare la Tua storia, dall'Annunciazione all' Ascensione; oppure Matteo, che apre risalendo il filo delle generazioni di Israele da Te fino ad Adamo; e Giovanni, il cui prologo è un distillato purissimo di Teologia in cui la Creazione descritta in Genesi si fonde e si confonde con l'Incarnazione.
Poi c'è Marco, il mio preferito.
A Marco non interessa raccontare della Tua nascita o di Te bambino: Marco vuole parlare di Te adulto, della Tua predicazione.
E allora salta Betlemme e parte direttamente dal Battesimo al Giordano.
Poi liquida la figura del Battista in una decina di versetti e prima della fine del primo capitolo Tu hai superato le Tentazioni nel deserto, hai chiamato i primi discepoli, hai insegnato nella sinagoga destando scalpore e hai pure operato le prime guarigioni.
Marco ha un annuncio che gli brucia nella gola e ha l'urgenza di trasmetterlo anche ai lettori più svogliati ed indolenti.
A Marco - ed ai suoi lettori narcolettici come me - dedico questi versi di Bukowski.
E così tu vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro a dispetto di tutto, non farlo.
A meno che non ti venga dritto dal cuore e dalla mente e dalla bocca e dalle viscere, non farlo.
Se devi startene seduto per ore a fissare lo schermo del computer o curvo sulla macchina da scrivere alla ricerca delle parole, non farlo.
Se lo fai solo per soldi o per fama, non farlo.
Se lo fai perché vuoi delle donne nel letto,non farlo.
Se devi startene lì a scrivere e riscrivere, non farlo.
Se è già una fatica il solo pensiero di farlo, non farlo.
Se stai cercando di scrivere come qualcun altro, lascia perdere.
Se devi aspettare che ti esca come un ruggito, allora aspetta pazientemente.
Se non ti esce mai come un ruggito, fai qualcos’altro.
Se prima devi leggerlo a tua moglie o alla tua ragazza o al tuo ragazzo o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno, non sei pronto.
Non essere come tanti scrittori.
Non essere come tutte quelle migliaia di persone che si definiscono scrittori, non essere monotono o noioso e pretenzioso, non farti consumare dall’auto-compiacimento.
Le biblioteche del mondo hanno sbadigliato fino ad addormentarsi per tipi come te.
Non aggiungerti a loro.
Non farlo.
A meno che non ti esca dall’anima come un razzo, a meno che lo star fermo non ti porti alla follia o al suicidio o all’omicidio, non farlo.
A meno che il sole dentro di te stia bruciandoti le viscere, non farlo.
Quando sarà veramente il momento, e se sei predestinato, si farà da sé e continuerà
finché tu morirai o morirà in te.
Non c’è altro modo.
E non c’è mai stato.
#diContrabbando
In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio.
Giovanni riparte dalla Creazione, in cui Dio dice ed immediatamente le cose prendono forma.
E Dio disse: "Sia la luce"; e la luce fu.
Il Verbo è il motore della potenza creatrice: quando Dio ha ben chiara la nuova creatura al punto da assegnarle un nome la chiama, ed essa si genera.
C'è un momento della storia in cui Dio diventa afono che corrisponde alle e doglie del parto di Tua Madre:
E il Verbo si fece carne...
Ecco: con la Tua incarnazione il Padre può rinunciare alla sua potenza creatrice.
Nato il Figlio, non c'è altro da creare.
Trentatrè anni prima di Te, è stato il Padre ad esclamare: Tutto è compiuto!
... e venne ad abitare in mezzo a noi...
Quanta meraviglia: la potenza creatrice del cosmo si fa forestiero e clandestino tra gli uomini!
Vieni tra noi contro ogni logica che vuole Dio nei cieli e l'uomo in terra.
Vieni per rubare baci e sputi, vieni per ricevere lacrime e abbracci di contrabbando, vieni ad elemosinare attenzione ed a dispensare Misericordia.
E questa, più di ogni manifestazione altisonante di potenza, è la firma inconfondibile della Tua Gloria.
...e vedemmo la sua Gloria: Gloria come di unigenito dal Padre