#continuamente
#NellaCarne
#laNuovaProcessione
Ho sognato una processione nuova.
C'erano in ciascuna fila vesti di colori diversi: nero, bianco, rosso, viola.
Qui e là, ma senza un ordine precostituito, si scorgeva uno scapolare destinato ai componenti del governo delle confraternite, una talare ed un rosario, una fascia tricolore, un pennacchio di qualche carabiniere in alta uniforme.
E poi un grande coro, una marea di persone - uomini, donne, ragazzi e bambini - che intonavano a strofe alterne il Miserere e gli altri inni che tutti conoscevano.
Ma la cosa più strana è che non erano i confratelli a portare in processione le statue del Cristo Morto e della Madonna Addolorata ma, in una maniera che non saprei spiegare meglio, erano quelle statue a determinare la strada da seguire; come se tutti i partecipanti percepissero all'unisono la direzione da prendere su indicazione della Madre e del Figlio.
Proprio per questo motivo la processione faceva un cammino completamente diverso dal solito, per strade che io non conoscevo:
entrava in stazioni di frontiera dove i confratelli che per mandato secolare hanno incarico di soccorrere i pellegrini si fermavano ad assistere l'infinità di migranti all'addiaccio;
visitava ospedali sventrati dai bombardamenti nei quali i confratelli potevano applicare alla lettera lo statuto di assistere i malati;
attraversava strade distrutte e deserte dando sepoltura ai cadaveri abbandonati e conforto ai pochi sopravvissuti in grado di piangerli, ripetendo i gesti dei nostri antenati fondatori dei sodalizi.
Quando ogni migrante era stato soccorso, ogni malato accudito, ogni morto sepolto e ogni afflitto consolato, dal fondo della strada spuntava la fascia di chiusura, accompagnata dalla più universale, solenne e riconoscibile bandiera di tutti gli ultimi e gli oppressi, di ogni razza e nazione: la Croce.
Amen.
#unaSpada
"Quando vi ho mandato senza borsa, nè bisaccia, nè sandali: vi è forse mancato qualcosa?"
Risposero: "Nulla".
Riprese: "Ma ora chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha una spada, venda il mantello e ne compri una."
Sembra incredibile, ma sono parole Tue.
Più precisamente sono le ultime indicazioni ai Tuoi - quelle definitive - consegnate tra l'ultima cena e l'arresto nell'orto degli ulivi.
Perchè quelli che prima mandavi in avanscoperta senza alcuna provvista ora dovrebbero procurarsi borsa e bisaccia? Forse che coloro che prima gli offrivano il pane adesso glielo negheranno?
E perchè inviti a vendere il mantello in cambio di una spada? Davvero il rischio di essere aggrediti supererà la necessità di scaldarsi?
Che cosa è cambiato rispetto a - tutto sommato - poco tempo prima?
Che ora è questa che si prepara?
E' scritto poco dopo:
Ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre.
Lo vedo il Male, qui ed ora.
E' così denso che potrei tagliarlo a fette.
Agisce con metodo minuzioso, con strategia militare: fiacca fino allo sfinimento su un versante e poi, quando sanguinosamente si è riusciti ad organizzare un barlume di difesa, concede perfino una breve percezione di temporaneo sollievo, ma poi riparte attaccando altrove in maniera più pericolosa e più violenta.
Il Male gioca con l'obiettivo di annullarci psicologicamente, di rinchiuderci in quello stato di lockdown esistenziale per cui se una cosa non ci tocca individualmente allora non ci riguarda, perchè già si fa troppa fatica a difendere il proprio da soli.
Tu qui proponi lo schema contrario: procuriamoci ogni strumento utile per affrontare il Male che incombe, purchè non si fermi l'evangelizzazione e purché si continui a cercare il prossimo per soccorrerlo e per cercare di far fronte comune.
Non c'è altra possibilità all'infuori di questa.
Anzi, non c'è altra Salvezza.
Chi non ha una spada, venda il mantello e ne compri una.
#upPatriotsToArms