Che grande brano, "Buona domenica": una domenica inutile, "passata in casa ad aspettare", a sciuparne il tempo.
"Ciao, ciao domenica, madonna non finisce mai..."
Nel giorno dopo il sabato Maria Maddalena si recò al sepolcro di buon mattino.
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!»
Il giorno "più memorabile" della storia dell'Umanità è una domenica.
Ma non è una domenica così come la intendiamo oggi; sarebbe diventata tale solo a partire da quel giorno.
Fu una domenica alla maniera ebraica: il primo giorno della settimana lavorativa, quello successivo al Sabato, che andava santificato secondo il comandamento.
Fu quello che per noi è un qualunque giorno feriale, un lunedì.
Anzi, peggio di così, perchè fu il giorno dopo la Pasqua ebraica, la festa più importante dell'anno.
In questo concentrato di ordinarietà e di inedia, in quello che oggi chiameremmo probabilmente #BlueMonday, accadono due avvenimenti essenziali per chi si professa cristiano: Ti mostri per la prima volta da Risorto e consegni lo Spirito Santo ai discepoli.
Di più un credente non potrebbe chiedere.
E siccome lo Spirito non è mai stato revocato, allora ogni giorno ed ogni istante a partire da quello sono da santificare.
Compresi quelli - anzi soprattutto quelli - che vivo con tutta l'apatia e l'insofferenza cantate da Venditti.