#avvisoainaviganti

lnnanzi tutto tocca chiarirsi su un punto: i comandamenti riguardano l'aldiqua molto più che l'aldilà.

È scritto infatti in Deuteronomio in maniera molto esplicita, subito prima del decalogo:

( osserva ) tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi e così sia lunga la tua vita

mentre non trovo nessun riferimento a pene da espiare o a premi da godere post-mortem per averle trasgredite o rispettate.

Mi segno perciò il fatto che i comandamenti andrebbero intesi come un insieme di principi per avere una vita lunga, serena ed in armonia con gli altri piuttosto che come una lista di proibizioni alla violazione delle quali corrispondono sanzioni non meglio definite.
D'altronde faccio fatica a pensare che Dio abbia creato l'uomo solo per il subdolo piacere di giudicarlo un giorno.

E poi c'è la questione dell' Amerai.

Il primo è: Ascolta Israele, (...) Amerai il Signore Dio tuo...
Il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo...

Mi dispiace, questo non è proprio possibile.
L'amore a comando, quasi estorcendolo, dico:
non è nella natura umana, dovresTi saperlo.

A meno che non si tratti di una previsione o una profezia.

Come se ci fosse scritto:
Ascolta Israele, ti accadrà questa cosa, è inevitabile: amerai. Amerai Dio e amerai il prossimo e lo farai in maniera viscerale.
Quando ti accorgerai di questa cosa, gioisci:
Non sei lontano del regno di Dio

Che, per inciso, si realizza nell'aldiqua.

Dovrò imparare a smettere di guardare ai comandamenti come ad un elenco di obblighi e limitazioni, ma considerarli piuttosto come fari e punti notevoli per consentirmi una buona e lunga navigazione.

#password

Bartimeo ha la password.

Non sei Tu ad esserTi mai proclamato "Figlio di Davide": è un titolo che la Tua gente Ti ha attribuito spontaneamente e con quello Ti ha invocato ed acclamato fino all'ultimo ingresso a Gerusalemme.

Il che significa che a loro deve essere parsa particolarmente evidente questa Tua discendenza, come se avessero colto qualche sorta di carattere ereditario.

Magari qualcuno, abbagliato dal tuo carisma, avrà auspicato per Te una carriera politica che avrebbe  consentito al contempo alla nazione di Israele di tornare ai fasti passati.

Qualcun altro, travisando la Tua alta considerazione verso gli ultimi piuttosto che verso i potenti, avrà sognato gesta come quelle dell'antico re quando - giovane pastore - combattè e vinse contro il gigante Golia, invocando la stessa fine per qualche despota locale o qualche burocrate romano.

Bartimeo invece coglie nel segno:

Figlio di Davide, abbi pietà di me

Miserere mei.

Se sei davvero figlio di Davide, quella è la password, ce l'hai stampigliata nel DNA, all'ascoltarla il sangue Ti ribolle.

Ogni volta che Tu ascolti il grido autentico dell'ultimo che, sulla soglia della disperazione, dal profondo, dalle viscere, invoca misericordia - proprio come accadde a Davide quando scrisse il Miserere - non puoi passare oltre, sarebbe contro la Tua natura.

A chi invoca in maniera autentica la Tua Misericordia, sempre - S E M P R E - la dispensi.

E Gesù gli disse: "Va, la tua fede ti ha salvato"

E subito riacquistò la vista e cominciò a seguirlo.

#vinoespirito

Cosa volete che faccia per voi?

Cosa vorrei?
Gloria e potere, come stanno per chiederTi Giacomo e Giovanni?
Ricchezza, prosperità?
Buona salute?

Ribalto la domanda: Tu cosa sei venuto a fare?
A cancellare il Male dal mondo?
A garantire un salvacondotto a chi si fa Tuo seguace?
No.

Sei venuto ad offrirci il calice ed il battesimo.
Il calice è insieme quello della nuova Alleanza, quello che, bevuto, mette al servizio del prossimo ( Fate questo in memoria di me, ci hai comandato) ma al tempo stesso pure quello dell'orto degli ulivi, per accettare il quale non ci si può affrancare dalle sofferenze.
il battesimo è quello che ricevi da Giovanni, palesamento della natura filiale dal Padre celeste, anticipo della discesa dello Spirito Santo.

La vera domanda è quella che poni Tu, dunque:

Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?

#FAQ

Al università ho imparato che il 90% della soluzione ad un problema è nel porsi la domanda giusta.
Il che non è un processo immediato ed occupa la maggior parte del mio lavoro quotidiano.

Ma a volte mi capitano domande anche semplici - ancorché urgenti - delle quali conosco già la risposta che, però, per ragioni che esulano dal tecnico e sconfinano nel caratteriale o nelle relazioni interpersonali con le persone con cui lavoro, ho difficoltà a mettere in pratica.
Questo tipo di problemi è il più rognoso che mi possa capitare e spesso introduce criticità capaci di minare pure i progetti meglio avviati.

Così è anche nella vita di Fede: è fondamentale evolvere dal catechismo ricevuto da bambini, continuando ad interrogarsi; però è anche necessario verificare la capacità di sopportare il peso delle risposte e di metterle in pratica.

Il giovane ricco viene da Te con l'urgenza di chiedere, di andare oltre i precetti, di capirci di più.
Questo fa sì che tu lo ami, come sta scritto, al punto da concedergli una risposta onesta quanto urticante.

Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni.

La Fede non dovrebbe diventare la pagina delle #FAQ, lette da tutti e recepite da pochi.

#weddingPlan

"... e i due saranno una carne sola"

Il matrimonio avviene per sutura, come si rimargina una ferita: non è previsto che non lasci cicatrici.

"Stato civile?" mi chiedono spesso.

"Sposato" non mi piace: è un participio passato, sa di memoria di un unico giorno felice.

"Coniuge" contiene la fatica di portare in due lo stesso giogo, senza nemmeno quel richiamo minimo alla felicità.

"Sposo": questo mi piace.
Lo sposo etimologicamente risponde dell'altro e lo fa in ogni istante in prima persona plurale.
Adamo non fu sposo di Eva quando rispose:
"La donna (...) mi ha dato dell'albero, ed io ne ho mangiato".

Il sacramento del matrimonio, ben lungi da ogni formalità burocratica, dovrebbe contenere questo sforzo da parte di entrambi di sedersi sempre dalla stessa parte del tavolo, anche quando la cicatrice di sutura brucia in maniera lancinante.
Meno di così, non c'è bisogno di coinvolgere Dio e la Chiesa.