#sulleCoseUltime

Non ci credo al giudizio universale, alla venuta nella Gloria con angeli e cherubini a fare da gendarmi.

Credo che un giorno Ti volterai e conterai quelli alla Tua sequela.
E, di quelli, chiamerai coloro che portano con sé la propria croce, non importa quanto grande o pesante.

Si, andrà così.

Chi vuol venire dietro di me, prenda la sua croce e mi segua

A zio Sergio.

#dubbi

Conosco persone capaci di sfuggire all'autocritica per una vita intera, arroccandosi nella loro proiezione di comodo della realtà.

Non so se compatire o invidiare le loro certezze dai piedi di argilla.

Perfino Tu hai vacillato, o quantomeno hai avuto bisogno di un momento di conforto.


Scrive Matteo:

Gesù chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'Uomo?"

"Figlio dell'Uomo" è l'espressione criptica per antonomasia nei Vangeli: è stata analizzata dai migliori esegeti, ognuno dei quali ha formulato la sua ipotesi.

Io mi limito ad annotare che ha la solennità e l'importanza di un ruolo di grande gloria e potenza, come si intuisce dall'elenco di candidati riferito dai discepoli...

Risposero: "Alcuni Giovanni Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti"


Pausa.

Sospiro.

Lieve incrinazione nella voce.

(... lo so che queste cose le metto io, ma mi pare di leggerle...)


Disse loro: "E voi, chi dite che io sia?"

Credono i discepoli che Tu sia all'altezza di quel ruolo?

Credono loro, i Tuoi, in Te?

Dalla risposta - che darà Pietro - dipende la Storia, per come la conosciamo.

Se risponde: "Un grande guaritore!" o "Un predicatore autorevole!" li mandi a casa e finisce tutto lì.


Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente!"

Respiro enorme ed occhi lucidi.

Pietro sarà ondivago e addirittura Ti rinnegherà nella notte dell'arresto, ma per questa sola risposta merita di essere il primo degli apostoli.

Questa risposta è la pietra angolare della Chiesa.


Beato te, Simone figlio di Giona,

perchè nè la carne nè il sangue te l'hanno rivelato,

ma il Padre mio che è nei cieli.

Ed io ti dico: tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa...

#HicSuntLeones

Diró al mio amico sacerdote che la sua spiegazione sul nesso tra il peccato originale ed il battesimo non mi ha convinto.

Condivido che il peccato originale sia in realtà la separazione dell'Uomo da Dio, magistralmente raccontata per la prima volta in quel romanzo di formazione che è Genesi.

Ed ho già scritto che quella separazione l'hai ricucita Tu per sempre con la Croce.

Solo che circoscrivere la remissione del peccato originale ai soli battezzati mi pare limitativo.

"Hic sunt leones" - qui ci sono i leoni -scrivevano i romani ai bordi della loro cartografia, dove nessuno doveva avventurarsi.

Succede invece che Tu ti avventuri a Tiro e Sidone, periferia della Galilea, a sua volta periferia della Giudea, che per gli ebrei era la periferia di Gerusalemme.
E succede che lì una donna - neppure del posto, ma una forestiera cananea - ti chieda insistentemente una guarigione.
Con consumata teatralità, prima blandamente gliela neghi per poi esclamare:

Donna, davvero grande è la tua fede!
Ti sia fatto come desideri.

La Croce non é un affare per soli cristiani, né per la sola umanità: la Croce riguarda tutto il creato.
E, parafrasando San Paolo, neanche i leoni ci separeranno da quell'Amore.

#ncasá

Dal napoletano non so tradurre con precisione il verbo " 'ncasá ".
Si tratta di un'azione di costrizione, di accatastamento a viva forza che non credo abbia un termine corrispondente in italiano.
Ho più fortuna col greco, dal quale evidentemente deriva.

Subito dopo Gesù costrinse (enankasen) i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva.

"Subito dopo" la moltiplicazione, quando le oltre 5000 persone erano ancora in visibilio - addirittura volevano farTi re, é scritto altrove - prendi i discepoli e, a viva forza, li spedisci altrove.
Per di più indirizzi verso la tempesta loro che, essendo per lo più pescatori, conoscevano benissimo la minaccia a cui andavano incontro.

Chi è in cerca di divinità accomodanti, che spianino il terreno, stendano il tappeto e cospargano di fiori la strada, è pregato di rivolgersi altrove.

Chi vuol venire dietro di me, prenda la sua croce e mi segua.

#sideeffects

Matteo 14 pare Baricco.
Comincia al presente, con Erode che si rammarica della fama che hai raggiunto, al punto da sostenere che Tu sia il Battista risorto.

Segue un lunghissimo flashback, in cui Matteo narra di come Erode avesse fatto catturare Giovanni, ma non lo volesse uccidere per paura della reazione dei suoi seguaci.
E di come vi fosse stato alla fine costretto, punto nell'orgoglio virile dalla figlia della sua concubina, la quale intendeva vendicarsi di Giovanni che pubblicamente avversava la sua unione con Erode.

(Qui mi fermo un attimo mentre metto a fuoco lo schizzo di sangue rubino che parte dalla parete e mi finisce addosso, la figura di Giovanni costretto al suolo dal boia con una mano, mentre con l'altra gli affonda il coltellino - detto "Misericordia" - nella gola, gli altri figuranti del quadro, il resto della buia sacrestia del Duomo di la Valletta e, a guardare bene, perfino la firma di Caravaggio.
E registro Giovanni così, ad irrigare il terreno dal collo come un bue).

Matteo continua e racconta che i discepoli di Giovanni vennero a riferirTi dell'accaduto e Tu decidesti di ritirarTi in disparte; e che, mentre Ti spostavi, la folla orfana di Giovanni - proprio quella folla di cui Erode temeva la reazione scomposta - iniziò a seguirTi.
Allora Tu, toccato nella Misericordia, rinviata l'idea del ritiro, Ti dedicasti a loro, guarendo i malati e perfino moltiplicando per loro pani e pesci.

Pausa.

Credo che Matteo, col suo modo strano di raccontare, alla fine voglia dire questo: Erode ha sortito l'effetto contrario.
Il sangue versato di Giovanni è stato il viatico per la moltiplicazione dei pani e dei pesci: probabilmente davanti a un numero ristretto di persone non avresTi moltiplicato, o comunque avresti ottenuto un risultato di minore impatto che davanti a quegli oltre 5000 che Ti mossero a Misericordia.
In qualche modo è come se Matteo ci dicesse che la moltiplicazione è la Tua risposta alla decapitazione del Battista, è il momento in cui decidi di farTi avanti, costi quel che costi.

Egli deve crescere, io devo diminuire

diceva il Battista riferendosi a Te, mentre era ancora in vita.
L'azione sciagurata di Erode è stata l'occasione perfetta, benché cruenta, per raggiungere quello scopo.
L'irrigazione prodotta con quel sangue porterà enorme frutto.