Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l'altro lasciato.
Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l'altra lasciata.
Io non ho paura dell'ultimo giorno, non voglio averne.
Anzi, io aspetto quel giorno come le sentinelle l' aurora, non perché mi ritenga giusto, ma perché attendo la visione del Padre come una liberazione.
Allora, perché tutte queste minacce?
Vengo da un posto del mondo dove minacce se ne fanno poche, si passa direttamente ai fatti.
Ma da genitore ho imparato che qualche volta pure quelle servono per smuovere l'indolenza, per indirizzare a ciò che é giusto.
Mi viene in mente una frase del Vangelo di domenica scorsa: davanti alla Crocefissione, tolti quelli che insultano o prendono in giro, per il resto:
il popolo stava a vedere.
Così come si assiste catatonici ad un reality, come si scrolla infinitamente sul cellulare.
Sto a vedere, in attesa che sia troppo tardi.
Ben venga dunque una minaccia, se serve a scuotermi e a dedicare attenzione a ciò che davvero conta.