#meraviglia

Per lungo tempo i bambini sono stati per me come una razza aliena o come un oggetto fragile: non mi interessava il loro mondo ma solo di non farli piangere.
Avevo rimosso ogni ricordo del fatto di essere stato bambino anche io.

Una figlia fortunatamente cambia la visione del mondo, e la vita di un genitore di conseguenza.

(Guai a) chi scandalizza uno di questi piccoli che credono...

E come potremmo mai scandalizzare questi piccoli diavoli, che hanno succhiato informatica con il latte materno, dalla disarmante intelligenza sociale, capaci in pochi mesi dei progressi che per la mia generazione richiedevano l'intero anno?

Ci ho pensato a lungo, ed ora ho la risposta: togliendogli la Meraviglia.

Frequentando questo piccolo mondo, ho scoperto che il fattore comune tra bambini precoci e tardivi, calmi ed irrequieti, capricciosi e sereni è la capacità di meravigliarsi per cose che gli adulti ritengono ordinarie.

Tu non chiedi di alimentare - in noi e nei bambini - la Meraviglia (il che sarebbe auspicabile ma per certi versi miracoloso): Tu ci chiedi di accoglierla e preservarla.

Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie Me.




#ZeroChiacchiere

C'è poco da perdersi in chiacchiere.
C'é poco da fare proclami, poca propaganda.
Mica chiedi di andare in giro a fare adepti:

...e impose loro (ai discepoli) severamente di non parlare di Se a nessuno...

Chi crederà alla notizia del guaritore prodigioso, capace di mutare l'acqua in vino e di moltiplicare pani e pesci?
Chi crederà alla notizia della Resurrezione dai morti?

Chi crederà, se non chi inconterá testimoni autentici, capaci di empatia verso il prossimo?
Chi crederà senza che il suo cuore sia stato preventivamente toccato dalla Grazia?

Ancora una volta, l'evangelizzazione non é un esercizio retorico né contemplativo: é piuttosto un gesto fisico che dovrebbe produrre affanno.
Ed anche queste righe fungano da mio personale pro-memoria, senza alcuna pretesa all'infuori di questo.

#sordomuto

Confesso di essere stufo delle persone prive del dono di sintesi, di gente che sbrodola parole dalla bocca, nella maggior parte dei casi millantando competenze che non ha.
Sono stufo di chi si lamenta quotidianamente così come di chi affronta solo ed esclusivamente argomenti superficiali.
Allora indurisco le orecchie fino ad isolarmi dal mondo nella mia sordità.

E sono stufo di parlare a vuoto, di dovermi sforzare di catturare l'attenzione altrui, di dovermi accontentare di ascoltatori che colgono solo in parte la complessità dei miei discorsi.
Allora annodo la mia lingua e mi risparmio lo sforzo di parlare.

I vangeli raccontano di ciechi che intuiscono la Tua presenza ed accorrono, di malati che Ti cercano con insistenza, di miserabili disposti a tutto pur di ricevere una Tua parola.
Il sordomuto no, viene portato a Te quasi contro la sua volontà.
Lui, come me, stava bene nel suo isolamento.

(Allora Gesú) guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».