Che c'entri con noi, Gesù Nazareno?
Sei venuto a rovinarci!
Io so chi tu sei: il santo di Dio.
Non Ti pare di alzare l'asticella un po' troppo?
Non Ti basta una generica chiamata al miglioramento personale, alla bontà?
Devi proprio proporci come obiettivo ultimo Te, il santo di Dio, come dice quel tale?
Al posto suo avrei fatto pure peggio.
C'è una differenza tra essere atleti amatoriali ed agonisti.
Agli amatori sono concesse pause, tentennamenti, alti e bassi nel livello di applicazione.
Agli agonisti é richiesta invece dedizione costante e totale: semplicemente, per loro, non esiste altra misura accettabile.
Così pure nella Fede ci sono gli amatori e gli agonisti, e la differenza tra le due categorie non si misura dall'importo delle offerte (ce lo insegna l'obolo della vedova) né dal numero di preghiere giornaliere (questo popolo mi onora con le labbra ma il suo cuore é lontano): l'unico metro che conosco é la dedizione costante ed assoluta a tendere al santo di Dio, superando ogni inevitabile fallimento.
Taci! Esci da quell'uomo!
Non c'è traccia di accondiscendenza nella tua risposta.
D'altronde, la sinagoga, al pari della nostra chiesa, é - o dovrebbe essere - posto da agonisti.