#Meritocratico

A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità.

Dare a ciascuno in ugual misura è paritario, politically correct, forse democratico ma non evangelico.

Il Vangelo prevede la distribuzione secondo capacità: il Vangelo è #Meritocratico.

Mi sono chiesto a volte se il servo che riceve un solo talento non rinunci ad investirlo sentendosi così scarsamente considerato.
Scopro invece che occorre ragionare al contrario: dai talenti ricevuti si ha la misura esatta delle proprie capacità.

E pure dello sforzo che occorre profondere, dal momento che il Vangelo non accetta sprechi.

Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. 

#ParabolaAlRovescio

Confesso la mia scarsa predilezione per la parabola delle dieci vergini, una sorta di "parabola al rovescio", parafrasando Rodari.

Anzi, riporto qui la sua filastrocca "Rivoluzione" e la uso per formulare meglio il mio pensiero:


Rivoluzione

 

Ho visto una formica
in un giorno freddo e triste
donare alla cicala
metà delle sue provviste

 

Tutto cambia: le nuvole,
le favole, le persone...
la formica si fa generosa:
è una rivoluzione


Perchè non chiedere lo stesso slancio di generosità dunque a quelle cinque vergini previdenti, uscite incontro allo sposo con abbondante olio per le lampade?

Non sarebbe evangelico soccorrere quelle altre vergini, sorprese dall'oscurità ad olio esaurito, che io nemmeno definirei stolte come fai Tu, ma - al più - "superficiali"?

Perchè fare a loro una colpa del ritardo dello sposo?

Fossi in loro, dopo una breve attesa, sarei tornato a casa.


Ma il Vangelo non è un racconto qualunque e chi lo legge da credente non deve permettersi il "cherry-picking": dunque devo andare più a fondo.

A ben vedere ci sono almeno tre chiavi di lettura che mi sono perso.

La prima è un tema che mi è carissimo: la responsabilità.

Ciascuno risponde delle proprie mancanze, senza fare affidamento sulla benevolenza altrui: limpido, cristallino.

La seconda riguarda l'emulazione: se le vergini tra di loro si sono passate parola, se qualcuna si è fatta convincere che lo sposo sarebbe stato puntuale o che portare un supplemento d'olio sarebbe stato inutile, risponderà della sua superficialità.

Come sopra.

(...Nessun monito contro l'emulazione sembri banale nell'era dei follower e degli influenced...)

Il terzo, infine, merita un approfondimento in più.

Nessuna delle donne della parabola è evidentemente la sposa: si tratta di dieci giovani invitate alle nozze da parte dello sposo.

Ognuna di loro è spinta da motivazioni diverse: una vorrà partecipare per condividere l'emozione di quel giorno speciale con lo sposo amico; un'altra vorrà soltanto divertirsi e sfoggiare un vestito elegante; infine qualcuna vorrà sfruttare l'occasione per cercar marito.

E forse il diverso atteggiamento - la diversa "previdenza", che porta solo alcune a curare ogni dettaglio pur di partecipare a quell'evento - scaturisce proprio dalla diversa motivazione.

Di questa parabola ricorderò d'ora in avanti l'invito - quasi agonistico - a tenere alte le motivazioni, nella vita di fede così come si fa nello sport.