In principio, come dice l'autore sacro, c'era solo lo Spirito.
Ma quello Spirito aveva volontà creativa.
Da lì il lettore delle Scritture dovrebbe partire e correre a perdifiato fino a queste parole, le ultime prima dell'Ascensione:
Andate e annunciate il Vangelo a tutte le creature.
Questo racconta due cose.
La prima é che le Scritture sono un gesto unico che parte dalla creazione e si conclude con l'affido all'uomo del creato.
(... esatto, proprio a quell'uomo che oggi invece succhia linfa vitale dal creato come un parassita per mero tornaconto economico...)
La seconda mi pare più sottile: che vuol dire annunciare ad un cane o ad una pianta che i peccati possono essere rimessi purché si amino Dio ed il Prossimo?
Vuol dire avere toccato così a fondo il mistero da esserne pervasi, esserne entusiasti, letteralmente.
Vuol dire avere colto la forza esplosiva di quel messaggio al punto da non riuscire a contenerla.
Vuol dire vivere uno spirito autenticamente Francescano.
Che ci si riferisca poi ad Assisi o a Buenos Aires, poco cambia.