É indispensabile davvero parteciparvi - in alcuni casi sottoporvisi - secondo L'antico precetto, o il comandamento di santificare le feste può essere inteso in senso più ampio?
La liturgia è Sacra in sé, o é piuttosto uno strumento, pur formidabile, pur affinato nei millenni, che accosta al Sacro?
In fin dei conti, la liturgia è il mezzo o è il fine?
Per conto mio, prima di adorare - letteralmente 'portare alla bocca" - dovremmo accordare - letteralmente 'portare al cuore'.
Alla liturgia dovremmo arrivare per "decantazione" ed evaporazione a partire dal cuore; non ho evidenze del processo inverso, quello per cui - a forza di ripetere - dalla bocca si riesca a fare breccia in atrii e ventricoli.
Questo popolo mi onora con le labbra, ma tiene il suo cuore lontano
Faccio memoria di Salvatore, e di altre persone come lui allergiche alle liturgie ma dal cuore prossimo a quello di Dio.