Finalmente lo dici, chiaro e tondo: la vita di Fede è un rapporto #utilitaristico.
Faccio del Bene al Prossimo in funzione della ricompensa che ne scaturisce.
Anzi, arrivo a dire: faccio quel Bene dal quale traggo la massima ricompensa.
"Ricompensa": la evochi per tre volte in quel versetto e nel precedente: più chiaro di così...
Un'altra parola ripeti tre volte nello stesso passo: degno.
Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me;
e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me.
Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me.
C'è un'altra lettura possibile.
La ricompensa l'avremo tutti, in maniera largamente sovrabbondante rispetto al Bene che faremo.
A noi il compito di renderci - con le opere - degni di una ricompensa così alta, di un Amore così totale.
Toh, guarda cosa dici ad inizio di quello stesso capitolo:
L'operaio è degno della sua ricompensa.