Dall'altra un solo ragazzo e la sua bisaccia.
Cinque pani e due pesci, sette vivande in tutto: assomiglia a chi è andato a fare la spesa in riva al mare su commissione e poi sì è trovato a passare di lì per caso.
Affrontando la moltiplicazione dei pani e dei pesci raccontata da Giovanni, mi chiedo: qual è stata la razione distribuita a ciascuno?
FacesTi parti uguali, per spirito di giustizia, o desTi a ciascuno secondo il proprio bisogno, come per la manna nel deserto?
A quel ragazzo, restituisTi l'intera offerta o si dovette accontentare di una porzione minore?
In fin dei conti, dovendo moltiplicare esponenzialmente, non c'era bisogno di sottrargli tutte le vivande: bastava uno solo dei cinque pani, una sola parte dei due pesci... o forse neanche quelle...
Se sei figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane.
Ecco, sono finito fuori strada, sulla scia del Tentatore.
Nessuna risposta è data nelle Scritture a queste domande, forse perché il vero miracolo qui non è ricevere il pasto dal nulla, ma piuttosto dare tutto ciò di cui si dispone senza certezza di averne restituito alcunché.
Se qualcosa è nascosto o conservato per scorta, il miracolo non accade.
"All in", tutto nel piatto, come al poker.
Non è un caso che Marco sigilli questo stesso evento con quella strepitosa e profetica glossa:
Date loro voi stessi da mangiare.