Maria trascorreva i suoi giorni tranquilla, nell'attesa di formare una famiglia con Giuseppe, prima di ricevere la visita dell'angelo.
Pure Zaccaria, l'anzianissimo padre del Battista, viveva con serena rassegnazione la paternità che fin a quel momento gli era sfuggita offrendo il suo servizio quotidiano al tempio, fino alla visita di Gabriele.
Ed i pastori si godevano una notte sapienzialmente placida, fino all'apparizione dell schiere celesti.
Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce.
Essi furono presi da grande spavento.
Tutte le manifestazioni angeliche dei vangeli sono accompagnate da enorme turbamento.
L'angelo che appare in sonno a Giuseppe, quando lui ha maturato le decisione definitiva e dolorosa di ripudiare Maria, scuote certamente il Tuo padre terreno dalle fondamenta.
Gli angeli sul sepolcro vuoto sconvolgono le guardie e perfino la pie donne, che li scambiano per tombaroli o malintenzionati.
Perfino nell'ora delle tenebre, nell'agonia dell'orto degli ulivi, abbandonato dai discepoli, resti solo in compagnia di un angelo.
Perchè forse occorre troppa fede - una fede disumana - per credere di poter concepire per opera dello Spirito Santo o per accettare quello stesso disegno; troppo ottimismo per pensare che il bimbo che giace nella mangiatoia sia davvero il Messia; troppa immaginazione per realizzare il mistero della Resurrezione; troppo Amore per immolarsi in favore dell'Umanità.
Eppure, proprio allora, facendo attenzione, riceviamo un gesto, una parola, talvolta solamente uno sguardo che ci sprona:
Non temere
è il saluto di tutti quegli angeli.
A tutti noi turbati e scossi, mentre rimpiangiamo una vita più comoda, mentre cerchiamo di convincerci di scelte sbagliate, mentre ci arrendiamo alla rassegnazione, arrivi quel saluto e con esso l'offerta di una prospettiva differente.
Buon Natale.