#crisi
#bolina
#Accollo
#assedio
Tutta la città era riunita davanti alla porta.
Sembra quasi che Marco stia descrivendo un assedio, e - in qualche misura - è quello che davvero sta accadendo.
La porta però non è quella della città, bensì quella della casa di Pietro, dove hai appena guarito sua madre dalla febbre: la voce si è sparsa e adesso arrivano da ogni parte per essere curati.
Chi è afflitto da demòni si dice ossesso.
Scopro una radice comune tra ossesso e assedio: ob-sedeo, sedersi vicino, stare nei paraggi.
Messa in questi termini, non c'è bisogno di arrivare all'isteria da persecuzione o alle scene raccapriccianti di alcun film per definirsi ossessi: basta il rimpianto per uno sbaglio commesso, la paura di ciò che riserva il futuro o qualche vecchia ferita mai del tutto rimarginata... chiunque sappia di avere qualche demonio che alberga nei paraggi può riconoscersi tra gli ossessi raccolti all'ingresso della casa di Pietro.
Qual è la risposta degli ossessi ai loro demoni? L'assedio.
A loro volta vengono a cercarTi, a sedersi nei Tuoi paraggi e volgendo lo sguardo a Te fatalmente lo distolgono dai loro demoni finchè questi scompaiono.
Prima di qualunque esorcismo, a ognuno di quelli dispensi Misercordia per gli errori commessi, balsamo per le ferite aperte, sostegno per le scelte future.
"Non abbandoni nella tentazione", per dirla con le parole che ci hai insegnato.
D'altronde, non è forse questa la missione che hai dato agli apostoli? Non è forse essa il primo ed il più efficace degli esorcismi?
A chi rimetterete i peccati saranno rimessi,
a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi.