#Latitanza

A quel gruppo di latitanti asserragliati nel cenacolo imponi la Tua presenza nonostante loro avessero chiuso le porte, come a chiarire una volta ancora - se ce ne fosse bisogno - che la chiamata è ineludibile.
Poi, ridotti all'osso i convenevoli, non trovi di meglio da dire che:

Come il Padre ha mandato me, così pure io mando voi.

Era l'ultima cosa che volevano sentirsi dire da chi era morto crocifisso pochi giorni prima.
Io mi sarei andato a nascondere o avrei fatto il finto tonto.
Poi - senza dargli il tempo di replicare dopo questo uno-due micidiale (la visione di Te Risorto / la chiamata ineludibile all'evangelizzazione che espone a rischi altissimi) - chiudi il discorso:

Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi.

La chiamata, come detto, è ineludibile.
Posso scegliere di continuare ad ignorarla.
Posso ragionevolmente considerare i rischi a cui mi esporrei nell'accettarla e desistere.
Posso scegliere di restare blindato nel mio cenacolo ad elaborare la mia partita doppia del bene fatto e di quello ricevuto.


A chi non rimetterò i peccati resteranno non rimessi, esiste questa opzione: posso scegliere la #latitanza dallo Spirito.
Devo però sapere che, scegliendola, decido pure deliberatamente di soffocare lo Spirito, di strozzarlo.

E devo pure sapere che lo Spirito, invece, non chiede altro che di essere lasciato agire.




#SenzaDubbio

Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano.

Ho già scritto di quale sterminata fiducia Tu riponga in quegli undici, incerti e claudicanti, ai quali affidi l'evangelizzazione. 

Oggi mi sporgo spericolatamente oltre: il dubbio è condizione fondativa e fondamentale della Chiesa.

Hanno dubitato a turno quegli undici, dopo la Tua morte: però hanno sempre trovato tra di loro qualcuno capace di riconoscere tracce di Resurrezione al quale appoggiarsi.
Pure in questo ultimo incontro alcuni - solo alcuni, non tutti - dubitavano.
E dubiteranno ancora in futuro, quegli stessi o altri tra di loro: chi dubiterà di meno, aiuterà il resto. Quanto è indispensabile il soccorso reciproco!
Quanto è più efficace l'opera di evangelizzazione da parte di chi ha attraversato il dubbio! 

La Chiesa è come un tavolo con una gamba più corta delle altre, eppure capace di adattarsi a diverse condizioni e piani di appoggio: il suo compito non è dunque mai - MAI - estirpare ogni dubbio, ma piuttosto accompagnare chi lo affronta.

#Nascondino

Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più;
voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete

Pare quasi che Tu voglia giocare a #nascondino.

Comincio a credere che nessuno vada via: restiamo tutti, solo in una forma diversa.

Nasciamo dallo Spirito ed allo Spirito torniamo: in Esso, saremo riconoscibili a chi vorrà cercarci.
Non credo ci sia bisogno di medium o di sedute spiritiche: il canale di comunicazione privilegiato è l'Amore.

L'Amore non è mai perduto, non sparisce: l'Amore resta e si lascia riconoscere, come ad Emmaus e come per Tommaso e per la Maddalena.
Succede con un gesto, con una parola, perfino con un profumo.

Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più;
voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete.

Ti riconosceremo - e ci riconosceremo - dall'Amore, perché l'Amore é la forma più alta di vita.


#TitulusCruci

Dici questo da te o altri te l'hanno detto sul mio conto?

Leggo questa domanda, rivolta a Pilato ma aperta a tutti, su ogni Croce, a completamento della sentenza - Iesus Nazarenus Rex Iudeorum - affissa su quel Legno.

Qual è la mia idea di Te?
L'ho maturata io o mi affido a un narrazione comune, una "vulgata"?
Quello che so di Te, Gesù il Nazareno, vissuto nella carne duemila anni fa, della Tua vita terrena, delle Tue idee, delle Tue azioni, delle Tue opere è frutto della mia ricerca o altri me l'hanno detto sul Tuo conto?

E se è vero che di Te si viene sempre a conoscenza per testimonianza ( più o meno autentica, più o meno fedele ): io quella testimonianza l'ho mandata giù integralmente, come un bicchiere d'acqua?
L'ho presa per buona, magari per semplice indolenza?

E non mi é mai venuto voglia di venirTi a cercare, tra le pieghe dei Vangeli?

#Warning

Spegni il cellulare.
Esci da Facebook, chiudi Instagram.
Staccati da Spotify e smetti di giocare con le app.

Alza la testa e guardati intorno.
Magari in cielo, sopra la tua testa, brilla la cometa e tu, col capo chino sul display, non te ne sei accorto.

Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te.
I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio.

Questo mi sono venuti a dire i magi nella notte dell'Epifania.

#AcquaVentoEFuoco

Acqua per lavare, per purificare da ogni macchia, per strappare la pagina e ripartire dal foglio bianco.
Lavabis me et super nivem dealbabor.

Spirito per innescare.
Costruisti un feticcio d'argilla e, soffiandogli lo Spirito nelle narici, lo accendesti alla Vita.
Veni Sancte Spiritus.

Fuoco per avvampare, per trasformare quell'innesco minimo in fiamma viva, ardente, inestinguibile.
Fac ut ardeat cor meum.

Questa é la memoria del battesimo, del Tuo e del nostro.

Io vi battezzo con acqua, ma viene uno che é più grande di me (...): costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.

#Superfluo

Guardando a quello che accade a Canaa di Galilea, da ogni prospettiva un aspetto é evidente.

Sempre chi si rivolge a Te mostra un'urgenza: malati, indemoniati, afflitti.
Sempre tranne che a Canaa, il primo miracolo.

Alle nozze é semplicemente finito il vino: non sarà poi la fine del mondo se qualcuno torna a casa sobrio...
Nemmeno Tua Madre si preoccupa; si limita a dirTi:
Non hanno più vino.

La tua vita pubblica comincia salvando il #superfluo, e questo lo trovo commovente per almeno due ragioni.

La prima é che mi da l'idea che Tu voglia prendere le misure alla Tua divinità, iniziando dalle cose che portano minor rischio.

La seconda, complementare alla prima, é che scegli di salvarci totalmente, partendo dal superfluo - a cui a volte attribuiamo importanza spropositata - fino all'essenziale - l'Uomo nudo abbracciato alla Croce.

Allelu-ja.

#Crescere

C'è un pagina più ispida e scabrosa delle altre, una che mi mette davvero in crisi: Te ne chiederei conto se Ti avessi a quattr'occhi.

I fatti sono questi: dopo il ritiro nel deserto Te ne torni a Nazareth, il posto in cui sei cresciuto.
Di sabato entri in sinagoga e cominci a commentare le Scritture, lasciando tutti a bocca aperta.

Poi una frase come un innesco:
Non è il figlio di Giuseppe?

É difficile per la mente umana, perfino comprensibilmente, mettere insieme la Tua natura umana e quella divina.
Eppure Tu scatti sulla difensiva, forse per uno slancio di affetto verso il padre terreno.
Da lì la situazione degenera fino al tentativo di linciaggio da parte dei Tuoi stessi concittadini.

Luca mette questo racconto all'inizio della predicazione pubblica, condendolo di anacronismi tanto evidenti da far pensare che abbia voluto costringerla lì in forza di una ragione più alta, che trascende il mero racconto in ordine cronologico.

É questa l'unica spiegazione che so darmi: Luca ritiene necessario dirci che Tu, perfino Tu, hai dovuto staccarti in maniera netta dalla famiglia e dal luogo di nascita ed affrontarli faccia a faccia, passando in mezzo a loro, prima di iniziare l'evangelizzazione.

Qui smetti l'adolescenza e diventi definitivamente adulto.
Ed é una cosa di cui ogni tanto bisogna ricordarsi, specie in anni come questi in cui - a tutte le età - si rivendica il diritto ad atteggiamenti adolescenziali: é necessario #crescere.

#Ancora

Quando, attraccata la barca al pontile, con addosso la fatica del lavoro notturno ed in faccia lo scoramento della pesca fallita,  starò lavando controvoglia le reti prima di riporle...

...allora...

...ricordati di me, chiedimi ti prendere #ancora il largo, dimmi di calare #ancora le reti.

Maestro abbiamo faticato tutta la notte non abbiamo preso nulla, ma sulla tua Parola getterò le reti.

#Opportunità

Porgi l'altra guancia.

Secoli fa abbiamo estratto questa frase dal suo contesto e l'abbiamo eletta ad invito per antonomasia alla remissività ed alla mansuetudine.
Quel Tuo discorso, una sorta di carta costituzionale, l'abbiamo deformato, interpretandolo come un elogio della sottomissione.

Porgi l'altra guancia é in realtà una sfida molto più complessa.
Ha a che fare con la capacità di tenere a freno l'istinto animale che preme per mordere chi mi morde.
Nasconde la fatica della lotta quotidiana da consumarsi e vincere contro la parte più becera di me stesso.
Riguarda, nella sua accezione più alta, la capacità di guardare al male deliberatamente ricevuto come ad un' #opportunità di crescita e di miglioramento.

D'altronde:
Se amate chi vi ama, che merito ne avrete?

#Riconoscenza

C'è un filo rosso che tiene insieme tutti i brani di Vangelo che si susseguono domenicalmente dopo Pasqua, come un trucco scenico ricorrente: sempre é presente un momento di riconoscimento. 

Ti riconosce Tommaso alla vista delle Tue piaghe e i due di Emmaus allo spezzare del pane.
Ti riconosce la Maddalena chiamata per nome come quelle pecore che riconoscono il pastore della sua voce. 

Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo?

Sospetto che la chiave di lettura più efficace della resurrezione, sia quella di riconoscerTi Risorto - e riconoscere i risorti - quotidianamente nelle nostre vite.
E, siccome riconosce chi è riconoscente, ipotizzo che la riconoscenza sia una via di accesso privilegiata per sperimentare la Resurrezione.